Ciao sono MarcoMancini
Vedi il mio profilo


Ottobre 2006

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Ottobre 2006
Pagine:

Fate quello che vi pare

di MarcoMancini (12/10/2006 - 12:44)

Parafrasando Oscar Wilde che disse: "un pessimista è solo un ottimista ben informato", gente, viva l'ignoranza, o meglio, viva l'incoscenza!

E viva l'ottimismo.

Questo per dire che se avessi dovuto seguire logiche che non ho mai sentito mie, forse ora sarei un pessimo pilota di linea schiantato su una qualche montagna con equipaggio e passeggeri al seguito, o sarei in una qualche Nassiria a portare allo sbaraglio una compagnia di soldati, caporali e sottufficiali.

Forse farei ancora l'amministratore di condomini.

Sì, se avessi dovuto seguire tutte le cose che ho abbandonato, sarei stato un altro.

Avrei potuto comperare a rate, accendere mutui, navigare nelle cittadine strade in una calda automobile. Insomma avrei potuto avere tutte le piccole sicurezze economico-sociali che un ometto della mia età dovrebbe aver già conquistato un paio di lustri fa.

E invece sono un incosciente.

Che ci posso fare se voglio fare solo quello che mi pare? 

Ma vi assicuro che mi prende, no bene, benissimo.

Come la bicicletta. Avrei dovuto struggermi per il ritiro del libretto, la multa, la stupidità della 'signora' dell'incidente e per tutto il precario resto. Ma invece, ciùmbia, questa precarietà, non so, la trovo eccitante, non avere sicurezza mi affascina in modo indecente. Questa è la verità.

marcovalerio

 

Vota questo post

MA COME FA A FAR TUTTO

di MarcoMancini (12/10/2006 - 01:29)

Ma come diavolo ci sono finita qui? Per favore, me lo dite? No, non parlo di questa cucina ma di QUESTA VITA! Oggi pomeriggio mia figlia ha la recita di Natale e io sto disfacendo dei dolcetti di frutta secca. Sì, sì, avete capito bene: li sto dis-fa-cen-do, procedimento ben più complesso e impegnativo del farli. Allora: apro la confezione di dolcetti extralusso, li estraggo uno per uno dalle vaschette di stagnola, li poso sul tavolo e assesto un colpo di matterello sulla superficie perfetta e lievemente infarinata. Non è facile, credetemi! Se la botta è troppo forte si afflosciano, la pasta si sbriciola e il ripieno cola dappertutto. Se invece il colpo è ben dato, è deciso e verticale, il coperchio di pasta frolla si screpola lievemente e il dolcetto assume un gradevole aspetto "fatto in casa". Che è esattamente quello che cerco io! Sì, sì, ok, ho capito. Non sono ancora così fuori di testa da pensare che sia normale prendere delle paste a colpi di mattarello alle due del mattino ma sono tornata da un viaggio di lavoro tre ore fa e non posso certo fare DI NUOVO la figura della mamma snaturata! D’altronde è un problema di tutte le madri che lavorano, no? L'accusa di negligenza le accompagna ovunque vadano. Beh, se lo volete sapere io controllo la mia vita piuttosto bene: lavoro dieci ore al giorno, faccio la spesa, stiro, cucino, riesco a lavarmi e vestirmi in sei minuti e sono in grado di preparare e consumare una cena mentre parlo al telefono, leggo un libro a mia figlia e controllo le quotazioni in borsa! Beh, certo, la sera ci metto un po' a lavarmi i denti… Conto fino a venti per ciascun molare… Il punto è: se mi dilungo molto in bagno magari mio marito si addormenta e non pretende che io assolva ai miei - cosiddetti - doveri coniugali. Se non facciamo l'amore, la mattina posso anche non farmi il bagno e, se non mi faccio il bagno, posso anche controllare la posta elettronica che si è accumulata ma soprattutto, prima di andare a lavorare, posso riuscire addirittura a fare colazione! No, ragazzi, proprio non va… Ma il vero problema è che, prima ancora di capire che cosa significasse esattamente essere donna, io avevo già capito che il mondo delle donne era diviso in due: da una parte le brave mamme - favolose impastatrici di torte di mele e fanatiche lucidatrici di superfici smaltate - e dall'altra tutte le altre. Adesso che ho trent'anni so benissimo a quale delle due categorie appartengo! Sì, infatti è per questo che sono in cucina alle due del mattino a sferrare colpi di matterello su questi maledettissimi dolcetti comperati al supermercato per farli sembrare fatti in casa! Eh già, una volta le donne avevano tutto il tempo di preparare i dolci fatti in casa e simulavano l'orgasmo. Adesso che all'orgasmo ci siamo arrivate ci tocca fingere sui dolci fatti in casa. E lo chiamano progresso!!!!

(Un po’ da “Ma come fa a far tutto” di Allison Pearson e un po’ no!) 

iLARIA

Vota questo post

Dio laico

di MarcoMancini (12/10/2006 - 01:10)

Sinossi

Due ragazzi ad una festa di cartoni animati alla ricerca di Dio fuori dalla chiesa.

Una ricerca della presenza di Dio in letteratura e scienza.

 

Dio Laico

La batteria scandiva un alito di ritmo incessante e saltante, le mani si incrociavano mentre sorrisi danzavano tra bocche sconosciute in intese dettate dall’oscurità e dal piacere melodico. Quel gruppo che suonava era veramente grandioso,i cartoni animati rivivevano nel riff tagliente del chitarrista, mentre il cantante ripeteva quasi salmodiante tutte quelle storie che come una bibbia formavano ciò che di più bello potesse esistere, la vita, la libertà, Daitan III e “noi restiamo tutti con te perché tu sei Gig”.  Carlo era vicino all’uscita non giacchè volesse andarsene, ma perché da lì gli riusciva meglio vedere tutti i suoi amici che ballavano dinanzi a lui. Vederli così vicini e così armonicamente intrecciati lo rendeva semplicemente felice. Daniela era lì vicino a lui.

“Guardare questa gente così mi fa venire in mente matrix”

“come?”

“talvolta credo che i ragazzi hanno un inestinguibile fuoco dentro che solo l’ubricarsi del nulla mediatico può fermare, proprio come in Matrix, sono collegati ad una macchina, che non possono o non vogliono riconoscere”

Carlo non capiva, forse la musica era troppo alta, forse la canna iniziava a far effetto, o forse semplicemente il dialogo era un po’ troppo complesso per le due e mezzo del mattino.

“intendo dire che l’enorme risorsa che i ragazzi hanno nell’anima potrebbe essere estrapolata se sapessero quanto è importante riunirsi e anche divertirsi con uno scopo preciso.”

“Quale scopo?”

“beh l’uomo no!, in italia siamo costretti a scegliere l’oratorio come scopo, ma immagina se la nostra sinistra giovanile diventi l’oratorio della laicità, tempio della sapienza filosofico scientifica, incontri dibattiti, tutto ciò che fa sapere ai ragazzi quanto la loro voce può risuonare.”

Carlo sorrise, Daniela era brillante sempre, o forse era sempre quella famosa canna, fatto sta che dopo tanto tempo, si sentiva felice, aveva scelto di cercare Dio nella natura e nel pensiero umano che tanto aveva assorbito da Socrate a Platone in su e bruciava dal desiderio di sapere che si, effettivamente una cura per l’anima che non fosse l’oratorio esisteva, un oracolo c’era ed era molto meno lontano ed eretico di quello che credeva e che la massa voleva fargli credere. I salmi di nietzche e le parabole di Epicureo, l’eucarestia kafkiana e il battesimo wildiano. Non si era mai sentito tanto vicino a Dio prima di stasera, aveva i suoi amici, aveva la sua musica, la sua canna, la sua sinistra giovanile e la consapevolezza del “non sapere” socratico, tanto bastava. Carlo strinse più vicino Daniela,

“Se Dio si fa gli affari suoi come dice Epicureo, credo che stasera si sia deciso finalmente a darmi una pacca sulla spalla”.

Simo

Vota questo post

Sarta che zompa, zompa che sarta

di MarcoMancini (12/10/2006 - 00:53)

EVVIVA IL MARCHESE DEL GRILLO

Questa notte mi sono fermato sulla 1024esima pecora…l’ho fatto perché è inciampata sullo steccato e mi sembrava giusto fermarmi un attimo ad aiutarla…sta di fatto che se l’è presa…le ho fatto fare una brutta figura davanti a tutte le altre…

Troppi caffè…troppi!!!

Ho messo su un dvd…sai mai quei film giapponesi, che custodisco con maniacale cura nell’ultimo scaffale della libreria, si rivelassero degli ottimi sonniferi...

Niente…dopo circa due ore, finito di vedere anche gli extra, ho optato per una bella tisana corretta con una polverina (legale) miracolosa…e un goccio di gin (ricetta della nonna)…soltanto che non avevo fatto i conti con quelli del piano di sopra…una coppia molto strana…molto!!!

Sentivo rumori tipo pale di elicottero durante le incursioni belliche nel periodo della guerra del Vietnam…avete presente Apocalypse  Now…

Se proprio devo pensare, pensare e pensare…perché non pensare al lavoro.

Volevo porvi questo quesito…magari qualcuno di voi che non riesce a dormire può pensarci su…

Ma nei film, nell’eterno conflitto tra il bene e il male…vince mai il male?

Mai! Vince sempre il bene.

E’ sempre stato così…in fondo il cinema, non è altro che la rappresentazione in immagini di uno scritto in tre atti, e da sempre…anche nelle tragedie greche, fin da quando si è inventata la parola “scritta”…ogni storia, ogni favola ha avuto una conclusione dove, nel terzo atto, l’eroe, le situazioni iniziali, si sono sempre risolte nel miglior modo possibile.

Ma chi l’ha decisa questa cosa?!?

Evidentemente funziona…in fondo cos’è il cinema, oltre ad essere l’espressività dell’arte, oltre ad essere un’ industria?

E’ spettacolo! Ciò vuol dire che ci sono degli spettatori…persone come noi che si ritagliano qualche ora di libertà, dalla realtà…dove non sempre il bene trionfa sul male, purtroppo!

Non è dunque una decisione dettata da qualcuno, ma un’esigenza…dove a cambiare sono solo gli argomenti, le mode, la vita che gira intorno:

Anni settanta…violenza, guerra in Vietnam, in America c’erano “Apocalypse Now”, “Il braccio violento della legge”…in Italia “Milano a mano armata”.

Anni ottanta… “War Games”, “E.T.”, da noi “Fantozzi”…vabbé…ad ognuno i suoi alieni!

Fantozzi nella sua semplicità è geniale!

E gli argomenti, chi decide gli argomenti o meglio…perché si decidono certi argomenti?

Avete presente i designer di abiti, di automobili…lavorano sul futuro, vale a dire che oggi devono progettare prodotti che andranno sul mercato domani, DOMANI!

E’un po’ il lavoro di noi autori…

Quindi vi chiedo…se proprio non volete andare a dormire…se proprio non avete la tisana della nonna…domani che film andranno di “moda”…guerre? Glaciazioni? Invasioni aliene? Terrorismo? 

Ma soprattutto…ma questo bene continuerà a vincere?

Sapete che vi dico…EVVIVA IL MARCHESE DEL GRILLO!

Guido.

Vota questo post