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Lavorare Stanca

di MarcoMancini (31/10/2006 - 00:38)

CESARE PAVESE

La notte

  •  
  •  
  • Ma la notte ventosa, la limpida notte
  • che il ricordo sfiorava soltanto, è remota,
  • è un ricordo. Perduta una calma stupita
  • fatta anch'essa di foglie e di nulla. Non resta,
  • di quel tempo di là dai ricordi, che un vago ricordare.
  •  
  •                     Talvolta ritorna nel giorno
  • nell'immobile luce del giorno d'estate,
  • quel remoto stupore.
  •  
  •                                      Per la vuota finestra
  • il bambino guardava la notte sui colli
  • freschi e neri, e stupiva di trovarli ammassati:
  • vaga e limpida immobilità. Fra le foglie
  • che stormivano al buio, apparivano i colli
  • dove tutte le cose del giorno, le coste
  • e le piante e le vigne, eran nitide e morte
  • e la vita era un'altra, di vento, di cielo,
  • e di foglie e di nulla.
  •  
  •                              Talvolta ritorna
  • nell'immobile calma del giorno il ricordo
  • di quel vivere assorto, nella luce stupita.

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