I HAVE A DREAM

Dedicato ad uno spirito nascosto, inquieto…ma nascosto.
Sto con gli occhi chiusi…immagino di aprirli ma non ci riesco.
Sopra di me una montagna di terra, oltre la terra…niente.
Un giardino nascosto.
E’ difficile scacciare i sogni…specialmente da quaggiù…eppure qualcuno mi ci ha intrappolato, seppellito…ma se non sono stato io, chi?
Se non sono stato io ad uccidere i miei sogni chi è stato?
A chi ho permesso di farlo?!?
Mi ritrovo come un grande attore seppellito e dimenticato nel suo stesso giardino nascosto.
Non c’è via di uscita…neanche i miei sogni riescono a fuggire…neanche gli incubi.
Forse il modo per liberarli sarebbe riuscire ad aprire questi maledettissimi occhi…inutile…aprirli per guardare in faccia la realtà:
terra, solo terra, a coprirmi, a rinchiudermi in un lunghissimo incubo.
Eppure ci sono, esisto…sento l’odore di questa fottuta terra, sento l’odore della sua umidità, della pioggia che penetra verso di me, lenta, inesorabile…sento il rumore del mio respiro, del mio cuore…
sono vivo…
Se sono vivo io, lo sono anche i miei sogni…i miei incubi.
Il bene ed il male sono quaggiù con me, intrappolati con me, in me.
Posso pensare…finché tutto ciò c’è, finché io ci sono…posso pensare…pensare, pensare, pensare.
Posso pensare ai sogni…agli incubi…posso farli andare lassù…oltre la terra…oltre il giardino.
Liberarli da questo nascondiglio.
Lasciare che i sogni rincorrano gli incubi e gli incubi rincorrano i sogni in un vortice senza fine…che non sempre può significare pazzia.
Ma in fin dei conti se è la pazzia ad intrappolarmi quaggiù…allora è in grado anche riportarmi lassù.
La pazzia può aiutarmi a cercare chi mi ha intrappolato qui sotto…ma sarebbe inutile… rincorrerei me stesso…tornerei a rincorrere i miei sogni…i miei incubi.
Forse allora quaggiù sto bene, forse…
Ma non lo saprò mai…forse un giorno quando questi battiti cesseranno di rimbombare tra le soffici pareti di questa latente terra qualcuno me lo dirà…mi verrà rivelata la verità…e, se invece non lo saprò mai?
E se invece tutto questo non esiste…se niente esiste, i sogni, gli incubi, la terra, il giardino, la pazzia, questi occhi che vogliono dire tante cose ma non riescono ad aprirsi…se tutto questo fosse finto e…nessuno mi dirà mai niente?
Ma allora, questi battiti, questo respiro…di chi sono?
Guido.
Sul set di Mirko e Samuel
Signore e Signori, Buonasera...
E' difficile scrivere questo post. Questi due giorni di riprese sono stati magici. Abbiamo in arsenale macchinari sofisticatissimi e un capitale umano piuttosto ingombrante, non so come altro dire.
Se il prodotto finale sarà pari al livello di quanto ci siamo divertiti noi, il nostro cortometraggio sarà una breve commedia divertentissima e tagliente.
Ripeto, è molto difficile scrivere questo post, perché sono ancora sotto la doccia copiosa di fortissime indimenticabili emozioni.
Io e Claudio siamo entrati perfettamente nella parte di questi due amici imbecillissimi (Franco e Luigi) che si imbattono in un'avventura grottesca e surreale. Susi (Francesca Sorelli) è la malcapitata, o bencapitata, e questo a stabilirlo sarà il pubblico.
Mirko e Samuel, assistiti da Nicoletta, ci hanno diretti in un clima di amicizia e simpatia, Aiman, con la sua bellissima vicki (la sua nuova telecamera), per riprenderci mentre andavamo in scena è stato a fare fuochi, movimenti, carrellate, schiaffi, vertigo, campi su campi per tante, tante ore.
Una delle cose più belle è stata girare l'ultima scena per ultima (SUSI CHE TI SEI PERSA), abbiamo stappato e brindato alle fine delle riprese, consapevoli che un cortometraggio, oltre che essere un prodotto commerciale, è un occasione per conoscersi, fare amicizia, crescere, ed essere felici insieme.
(scusate la marzullata)
marcovalerio
Hank, my friends...

TANTA GENTE
URLA LA VERITA’,
MA SENZA STILE
E’ INUTILE,
NON SERVE.
Charles Bukowski
Guido.
MOTORE
Aso.....
Appena riprendo coscienza dal sonno lo so immediatamente. Oggi ho da fare. Siamo pronti. Ieri Claudio è tornato da me e abbiamo dato energia.
Questo è il momento in cui John Rambo, in mutande, medita la vestizione per la battaglia.
Vi lascio con una poesia della grande Patrizia Cavalli:
-
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Qualcuno mi ha detto
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che certo le mie poesie
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non cambieranno il mondo.
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Io rispondo che certo sì
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le mie poesie
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non cambieranno il mondo.
mantravalerio
Philippe, amico mio
E giovedì 23 dopo Robert Altman, ecco un altro grande che se ne va.. La festa del cinema si era aperta con la morte di Gillo Pontecorvo. Nel giro di meno di due mesi abbiamo dato l’addio a tre grandi del cinema.
Forse è stupido rimanerci male, in fondo neanche li conoscevo, ma non so. Penso che quando hai davanti delle persone che amano così tanto il cinema e che ti fanno arrivare tutto il loro amore, senti in qualche modo di far parte della loro vita e che loro fanno parte della tua.
Ero poco più di una bambina(facevo ancora le elementari), quando mio padre mi fece vedere Amici Miei atto primo. Per me, nonostante un’ innumerevole lista di successi, lui sarà sempre il Perozzi, giornalista scapestrato, con moglie e figlio rompiscatole al seguito.
Forse la mia paura è che artisti così non ci siano più, o che i grandi che se ne vanno finiscano nel dimenticatoio smettendo di essere grandi. Poi però mi dico: finchè ci sarà l’amore per il cinema ci saranno sempre grandi artisti e ci sarà sempre qualcuno che si ricorderà di loro.
M.T.
Spot
Ok, devo stare calma e rilassata, niente può turbare la mia tranquillità.Sono solo degli spot, semplici pubblicità, chi se ne frega...Il mondo va avanti, no?Ammmm.
Oh isomma, adesso basta! Si può sapere che cosa ci fa la nipote sfigata di campanellino nel mio frigorifero? Non dovevo acquistare quel formaggio. All'inizio era divertente: era come avere un ricettario parlante che ti consigliava, ma ora? Non sono più libera di aprire il figorifero x il mio spuntino notturno che quella urla: "basta spegni quella luce, voglio dormire! D-o-r-m-i-r-e!"
Vogliamo parlare della cugina di gold finger e delle sue calze? Almeno la nipote di campanellino entrava nel frigofero, questa invece è una stanga di
No ma c'è pure quell'altra: la strafica sposata con lo sfigato. A sentire sua figlia "ogni volta che mamma esce (per andare dal suo amante aggiungerei io), io e il mio fratellino giochiamo con papà (cornuto), alla gara dei cuochi (sfruttamento di minore). Quando lei torna a casa stanca (da un pomeriggio di acrobazie erotiche), mangia tutto e sceglie il vincitore (donna avida e ingorda)".
"Chissà perchè -conclude la bambina- non vince mai papà". Ricapitolando:tradisce il marito. Gli molla i figli e li sfrutta. Viene servita e riverita e quel poveraccio non vince neanche la gara dei cuochi?
Meno male che gli spot dovrebbero proporre situazioni ideali! Sapete che vi dico? La realtà...E' molto meglio!
M.T.
Comunicazione di servizio
Volevo mandare questa risposta a tutti via mail, ma mi sono accorto che la mailing-list è incompleta. Per il prossimo incontro cerco di rifarla (HELP ME STELLA!).
Io sono per lo 'spacchiamoje er culo' (Bella Aiman)...
Sono d'accordo però con le preoccupazioni di Chicco per l'importanza dell'audio...Certo è, che non vedo l'ora di usare il microfono de Mirko!!
Ieri ci siamo incontrati io e Claudio per lavorare ai personaggi. Ci siamo divertiti ed abbiamo lavorato bene. Lui come al solito ha bussato coi piedi perché in mano c'aveva ciambelle e vino. Oggi torna da me a lavorà e non voio pensà a che riporta...Domani e dopodomani giriamo (TA-TA-TA-TAAN).
Per l'incontro proposto da Ale propongo di vederci da me, giovedì 30 novembre dalle 18.00 in poi. Importante Ale che tu ci sia, quindi se non puoi facci sapere quando puoi che cambiamo data ed eventualmente posto.
Un saluto caro a tutti voi
Vs. Affezionatissimo
MickeyMouse
Ieri sera
Alda Merini
I due amanti
Ribaciami amore è
solo ieri
che mi hai sfiorato la lingua
con il verbo del tuo violino,
acino d'uva il tuo fallo
che posi sul granbo migliore.
Rimani e ascolta
l'ultimo respiro di vita
che si libera dai miei capelli.
da Luca
A Robert
Martedì 21 novembre è venuto a mancare il regista Robert Altman.
Aveva 81 anni ormai, quindi la cosa non dovrebbe scioccarmi più di tanto. Eppure…
Sarà perché avevo 13 anni quando ho visto “I protagonisti” , sarà perché quella sera ero riuscita a convincere l’assistente del collegio nel quale ero rinchiusa a portarmi al cinema, sarà che grazie a quel film ho scoperto un attore del calibro di Tim Robbins, sta di fatto che d’allora , pur non essendo il mio regista preferito, ha sempre avuto un posticino nel mio cuore.
Mi ha commosso in America Oggi, irritato in pret-à-porter, fatto riflettere in Il dottor T e le donne, ma non mi ha mai lasciata indifferente.
A lui voglio dedicare i pensieri di una tredicenne innamorata del cinema, che un giorno di ben 15 anni fa spese tutta la paghetta per un hamburger da Mac e per uno dei suoi film.
M.T.
Movendi sunt
Avete preso la canoa dal capanno? Sistematela sotto le zampe dell'alce barbuta e schioccate, partite, suonate!
Indossata la muta scivolavo su un fasto, ma lento cosi tanto che l'andare delle curve era come il movimento del serpente nell'acqua: idrocinetico, liquido nel liquido.
Il vicino sconosciuto ho intrattenuto mentre spiegavo della cremina dell'hag al barista, la mia amica che si era impaurita, mi ha salvato migliaia di volte.
Mi ha sollevato sapere il profumo della sua prossimità, mi ha incoraggiato toccare con mano la cura dei suoi sguardi, mi ha fatto svegliare al mattino, una volta ancora.
marco
Caro Hank, scarmigliami i capelli e dammi un buffetto
Ieri giornata bukowskiana...
mi sono addobbato con la bici...no comment.
Comunque, a parte che ero e sono pieno de bozzi, il risveglio è stato uno dei migliori degli ultimi anni.
Ho ripreso a lavorare al ristorante e sono molto contento. Non solo lassù qualcuno mi ama, ma anche quaggiù ho un pò di amici che mi vogliono bene.
GRAZIE SPIRITO!
Il letto mi aspetta, Caetano Veloso suona a casa mia, i miei occhi sono stanchi, il mio cuore è leggero
buona notte a tutti
marciovalerio
CIAO CIAO BUONA DOMENICA
Buuooonngiorno!!!
E' domenica mattina, il cielo sorride, i talk show suonano come campane, le ragazze camminano allegre per via dei Fori Imperiali, i tedeschi in canotta e doctor scholtz si tolgono gli occhiali e non credono alle loro molecole.
Qui a Roma c'è una vita che gli altri terrestri possono soltanto immaginare. Fra un pò salto nei vestiti, nelle scarpe e sulla bici e me ne vado dove mi pare. Spero che anche voi sarete in giro e che ci incontreremo per caso.
Al cinema ci sono una fracca di film da vedere e quando scende sera e fresco, è quasi sicuro che mi andrò a pettinare di sogni su una poltrona di velluto.
CIAO BELLI CIAO!!!
narcovalerio
Lassù qualcuno mi ama
In questa settimana ho girato molto, mi sono successe tante cose, ho vissuto sensazioni dolci, dure, violente, tenere, amare, pacifiche. Una settimana densa.
Sono andato con una mia amica a vedere Sorrentino... : Na tranvata. Personaggi marci pescati in un mare sporco che fanno tutto troppo in fretta e troppo lentamente. Fastidioso. Come penso fosse nelle intenzioni del regista. Andatevelo a vedé, io non l'ho capito, ma forse lo devo solo metabolizzar.
Poi c'è stata la festa a casa mia con molti di voi (grazie x essere venuti mi sò divertito a morì), dove, con l'aiuto di qualche lubrificatore sociale, con le nostre opinioni esposte con sincerità, il rapporto tra sceneggiatori, registi, attori, ha avuto modo di crescere.
Ci sono progetti ancora senza una forma ben definita, progetti su prodotti multipratici, ancora un pò oscuri, ma con una energia spiritosa e coinvolgente.
OGGI VADO A LAVORA' YEAHAH!!!!
Lassù qualcuno mi ama
marmofalerio
BEL RISVEGLIO!
Molti di voi...essendo le 8 circa del mattino, di un sabato
dal cielo non tanto promettente, staranno ancora alle prese
nella fitta trama di quelle che sono delle meravigliose
sceneggiature...perfezioni dell'arte:
i sogni!
Il mio risveglio, devo dire, non è stato dei più
siblimi:
volante...cruscotto, davanti a me una siepe aldilà della
quale un continuo e repentino scorrere di automobili.
Il piazzale intorno è vuoto...solo un vecchio camionista
in piedi davanti l'entrata dell'autogrill...sta ultimando
quella che forse è la prima sigaretta della giornata.
Accanto a lui, appena usciti dal market, un ragazzo ed una
ragazza che discutono animatamente mentre s'incamminano
verso la macchina.
Ma che ti vuoi discutere a quell'ora!?! (E NU MOMIENTO!!!)
...il tutto col sottofondo di "Karmacoma" dei Massive
Attack...che tra l'altro è anche raro sentirla per radio.
Accanto alla radio, l'ora:
07:00
Area servizio Total...Autostrada Roma - L'Aquila.
Bel Risveglio!!!
E' il risultato della giornata di ieri, praticamente.
Ero di ritorno dai sopralluoghi al castello...stamane ho una
riunione importante a lavoro ed ho preferito ritornare
stanotte, anche se erano le 3...quando ho visto l'area di
servizio, all'inizio avevo pensato ad un bel caffé...ma
come ho tirato il freno a mano...si è spento tutto!
La spina col mondo si è staccata da sola.
Meglio così, tutto sommato.
Comunque sia, abbiamo tirato giù le basi per rendere il
lavoro un prodotto dalle qualità ed i contenuti sempre
più impegnativi...un'impronta seria.
Per valorizzare ciò è ovvio che servono gli attori...e
con ciò torniamo ai discorsi che ci hanno impegnato
giovedì sera durante l'incontro.
I dialoghi saranno vostri...quindi, chi più chi meno,
ricoprirà dei ruoli fondamentali.
Ma di ciò voglio lasciar parola a colui che sta curando la
regia...Aiman...che sicuramente in questo momento starà
facendo le bolle di saliva come i cartoni
giapponesi...infilato in un sacco a pelo ai piedi del
castello...poco fuori il borgo.
Unico particolare:
Sta accanto ad un cimitero...vero.
Una cosa è certo...più calma di così!
Vabbé...è ora della riunione...e poi di corsa al
castello...
Buon risveglio...
Guido.
La prima volta
Giovedì (Oggi per chi legge) non posso venire purtroppo xkè ho 1 corso...che
in futuro potrebbe tornarci utile ai fini della realizzazione del network
digitale (Internet/wap) multilingue.
Spero che ci riorganizziamo presto; nel frattempo ho aggiunto il link a
CINEMADIPINTOVINO al mio photoblog personale che potete vedere qui:
http://zeropuntouno.blogspot.com/ .
Vi lascio con una citazione e un'idea in testa che mi gironzola...
"La prima volta che ci si trova davanti a una telecamera non è come andare
al primo appuntamento.
Non si deve cercare di suscitare un'impressione speciale, la telecamera non
ha bisogno che la
si corteggi: la telecamera è già perdutamente innamorata di voi. Come
un'amante premurosa,
pende da ogni vostra singola parola, da ogni singolo sguardo; non riesce a
togliervi gli occhi di dosso".
M.Caine - 2 volte premio Oscar
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Luca
SPUGNAAAA!!!!
Eccomi... come uno che vi chiama dall'altra parte del mondo, non mi sentite ma ci sono.
E' stato il periodo della spugna questo... ho assorbito più che lasciare... Sono appena tornato da un viaggio che mi ha portato nella terra dei Magiari... di preciso a Pest.. annessa di Buda... mio padre mi aveva detto -portati le linguine- ed io -perchè?- lui -beh se hai fame te le fai al Pest-... poi si dice la genetica! Budapest... città con abitanti atti a delinquere, dove il più onesto ti dà il resto con banconote false.
Giovedì è un ottimo giorno per vedersi, quindi ci sarò.
Per spiegarvi la storia della spugna (di cui rimando all'inizio) concludo con una citazione tratta da "Il Duca nel suo dominio - Intervista a Marlon Brando" di Truman Capote. Edizione - Piccola Biblioteca Oscar Mondadori - pagg.16,17 - parole di Marlon
Gli ultimi otto, nove anni della mia vita sonon stati un pastrocchio. Forse questi ultimi due sono andati un po' meglio. Un po' meno in balia dei flutti. Sei mai stao in analisi? A me, da principio, metteva paura. Temevo che potesse distruggere, in me, quell'impulso che mi rendeva creativo, artista. Una persona ipersensibile riceve cinquanta impressioni laddove un'altra può riceverne solo sei, sette. Le persone molto sensibili sono estremamente vulnerabili. Facilmente vengono ferite e violentate proprio perchè sono sensibili. Più sei sensibile più sei certo che verrai brutalizzato, che ti attaccheranno la rogna. Non ti evolvi. Non ti permetti mai di sentire alcunchè, perchè senti sempre troppo. L'analisi aiuta. Me, mi ha aiutato. Ma in questi ultimi otto, nove anni sono stato lo stesso piuttosto confuso, un bel po' incasinato...
Chicco
I PROFESSIONALS
CIAO A TUTTI!
Guardate che bellezza! Ebbene sì, grazie all'impegno di un manipolo di eroi siamo riusciti in un bel pomeriggio di novembre, ad apportare qualche modifica al nostro web diario di viaggio...
Il quadro che ci guarda dalla testata è di Ale...non abbiamo resistito e l'abbiamo appeso sulla nostra pagina ancor prima che da Ale ci venisse il permesso...
Abbiamo inserito alcuni link che si trovano sotto l'elenco ultimi post sulla sinistra dello schermo visitabili cliccando.
Tutto questo GRAZIE soprattutto alla pazienza e all'esperienza di Luca che al pc è una vera forza della natura...
Nel pomeriggio abbiamo visto alcuni filmati: 'Il Poker del Diavolo' di Mirko e Samuel; il girato di un servizio commissionato da Mirko ad Aiman, come regista operatore e a Claudio, come intervistatore, alla festa in discoteca di un sito di incontri; 'Dead Man' di Jim Jarmush.
Eravamo io, Luca, Claudio, Aiman e Paola e Stella. Ci siamo divertiti...Claudio come intervistatore funziona alla grande, sciolto, fresco, sicuro...ci siamo aperti dalle risate...e ho riflettuto anche, perché le belle immagini (Aiman s'è fatto una camera da paura) erano anche molto drammatiche. Insomma non vedo l'ora di vederlo montato...
Stella è arrivata col collo incriccato e si muove come un gettone telefonico, a un certo punto Luca si gira verso di me (computerfobico in preda al panico), mi guarda alla Errol Flynn e mi fa: - Non c'è problema che non si risolva...- AH! CHE GUSTO I PROFESSIONISTI!!...Paola mette in mezzo il motoGP e non posso fare a meno di palesarmi antivalentiniano biaggista...Claudio ha portato un vino bianco spagnolo che beve mentre ride...
Si fanno oltre le otto e scatta il gioco dell'uva...
Siamo rimasti che ci incontriamo giovedì a casa mia. Per i dettagli ci si sente in mailing list.
CIAO
marzovalerio
Mentre aspettavo una mia amica
L'altro giorno stavo aspettando una mia amica a piazza della Balduina. Mi sono sistemato, appoggiando la bici in un angolo, in una striscia di sole che illuminava le dodici e trenta. Aspetto qualche minuto, mi accendo una malbòro e mi guardo intorno, il traffico è calmo, le signore passano negli scialli e gli anziani tengono la strada come fossero sullo skylift.
Sud-est-asiatici nei banchetti di guanti e cappelletti di lana, scope automatiche, orologi, sono sul marciapiede in famiglia. Un signore di una certa età si avvicina indicando la bici, rompo la posa d'attesa, mi si sciolgono le spalle, mi si inarca il sorriso, mi si addolciscono le sopracciglie, e mi dice: - Bellissima!, costerà un milione...io mi ci sono invecchiato su bici e moto.-, mi dice, io penso a me quasi con rimprovero e mi vedo comunque anch'io da vecchietto in bici.
Passa una donna abbigliata da signora e il mio amico mi fa: - Questa è una bella bicicletta...che se caschi da li non ti fai mai male!...-. Sorridiamo, maschi da spogliatoio, nella scia di profumo della donna.
Poi ci salutiamo e se ne va...guardo l'orologio, la mia amica non si vede, sicuro ha sbagliato strada, lo so, quindi mi avvio verso casa sua. Arrivo sotto da lei, lego la bici, citofono, non c'è. Vado ad aspettarla sulla via principale, mi accendo un altra malbòro e mi appoggio al muro.
Dopo qualche minuto arriva lo stesso vecchietto che stava giù in piazza. La cosa mi sembra subito paradossale, sento proprio un balzo nella catena di distribuzione degli eventi, mi emoziono, non so che dire, infatti credo che il vecchietto non mi abbia ricollegato alla piazza e gli faccio: -Eh...eccoci quà...-, lui dice: -Eh...ci riposiamo...io ho vissuto quasi tutta la vita tra le bestie...sai come fanno? camminano, quando sono stanche si fermano e si riposano...noi siamo uomini, ma non saremo poi tanto differenti dalle bestie, no?-. E mi guarda come se in quel momento il testamento della sua conoscenza passasse lucido e pulito nei miei pensieri. E riparte in salita salutando. -Di nuovo, arrivederci, buona giornata...-, dico io.
Ecco, è arrivata la mia amica.
parcovalerio
Kenny, Kenny
Grazie al consiglio di Guido, mi sono riuscito a mettere in lista per
la prima del nuovo film di Loach, il vento che accarezza l'erba. Dopo
aver sbagliato uscita, ed essermi fatto 20 Km in più, con aggiunta del
pedaggio per il casello di maccarese sia in uscita che di nuovo in
entrata, mi metto a guidare come un forsennato per arrivare in tempo
per la proiezione. Non volevo fare la stessa fine di Guido. Lui
Sorrentino lo ha trovato nel parcheggio, ma dubito fortemente che
sarebbe potuta accadere la stessa cosa a me con il buon Kenneth.
Finalmente arrivo al cinema. Posti meravigliosamente centrali......Via
allo spettacolo.........in tutti i sensi.........Ken non si smentisce
mai........Ha delle qualità direttive uniche, ed inevitabilmente i
risultati non possono che essere grandiosi.........soprattutto la scena
finale un interpretazione incredibile.........guardare per
credere!..........quindi non mi resta che augurarvi BUONA VISIONE
Aiman
CHE DELUSIONE !
Ieri sera, compleanno della figlia della compagna di mio padre (scusate il giro di parole, ma non riesco neanche a definirla come una sorellastra), via di corsa al ristorante. Vestito con "l'eleganza" che da sempre mi caratterizza............un misto trash and kitsch, del tipo "si vabbè portateme da beve subito...... e poi fateme pure da magnà", seguo il gruppo di invitati,
naturalmente tutti in giacca e cravatta, che mi scortano davanti ad un ristorante nei pressi di Via Veneto. Porco due! Un covo di pariolini. Della serie professionisti molto fagiani, accompagnati da aspiranti soubrette, con tette, culi, nasi, e zigomi rigorosamente rifatti, perchè così impone la moda. Proprio l’ambientino che fa per me. Ma non sarebbe stata meglio una bettola piena di alcool e camionisti, con ipotetico show de nonno Gino, che saturo de vino ed incitamenti avrebbe cantato una serenata romana accompagnata dal suono della sua ascella destra? Neanche faccio in tempo a finire questo trip, che vengo immediatamente fulminato da uno sguardo di mio padre, del tipo: vedi che cazzate puoi fare sta sera! Vabbè, mi rassegno ed entro. E la mostra continua, perchè oltre a tutti i faggi masochisti che in una "calda sera" di inverno hanno avuto la brillante idea di mangiare di fuori, all'interno è ancora meglio. Manichini che, con i loro vestitini e le loro scarpette a punta di Prada, si agitano roboticamente in mille salamelecchi, dando vita alla fiera dell’ostentazione. Tutti amici, ma tutti rivali. Chi sarà il vincitore della serata? Ma naturalmente io, che con il mio stile barbon casual, me ne frego di tutto e tutti, anzi accaldato dal vino, mi permetto di denudarmi rimanendo in maglia gialla con scritte rosse. Ahò! Avreste dovuto vedere lo sguardo degli invitati, ma soprattutto quello di mio padre. Però se fa caldo, fa caldo. Un atteggiamento normale penso. Lì, no. Questa era la cosa che mi infastidiva. Gli accessori, le griffe, i discorsi. Non ne potevo più. Solitamente mi adeguo, mi adatto. Son sempre riuscito a stare in tutti gli ambienti, ma da quando son tornato da Capo Verde forse non riesco più a tollerare determinati atteggiamenti borghesi, che vincolano stupidamente la natura dell’essere per favorire l’apparenza. Gli stessi atteggiamenti che solitamente possono essere osservati duranti gli aperitivi presi da Tornatora, Palombini etc. Che orrore! Aborro! Ma la delusione più grande lo avuta facendo un incontro. Un incontro con una persona che dalle poche interviste seguite in Tv, pensavo fosse ok. Devo dire che quando sono entrato e l’ho visto, ho tirato un sospiro di sollievo, ed ho anche pensato di battergli il numero. Ma osservando discretamente (perché non ho voluto dargli neanche la soddisfazione di sentirsi importante) le sue movenze, ho pensato:” Che poveraccio!” Con quell’abbigliamento finto alternativo, se vogliamo anche sinistroide, lui si sbracciava sguaiatamente più degli altri, forse in cerca di ammirazione o non so quale conferme. Volete sapere il nome? Vi do le iniziali S. M………Ci siete arrivati? Per la soluzione dovrete comprare il prossimo numero di Aiman Enigmistico, in edicola la prossima settimana……..Scherzo!............Lui è Silvio Muccino.
Penso che semplicità, umiltà ed educazione siano tutto, ed alcun successo e/o condizione sociale debbano mai intaccare queste fondamenta.
Aiman Sadek
Camminato
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Allora me ne sono tornato sul monte
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ho camminato fino a non esserne stanco
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nella lattina c'era un'ape
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è volata via
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Fino ad allora lo stomaco era un fico secco
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quando ho detto basta era come non averlo detto
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mi sono fatto un cuore in petto
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solamente
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Adesso che non aspetto più niente
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che mi sembra di non avere passato
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non temo futuro
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marxovalerio
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Che Dio ci benedica!
<<CHE DIO TI BENEDICA>>
Non importa se si tratta di una delle sale cinematografiche più grandi d’Italia, quello che importa è che è lunedì, che stiamo a novembre e che fuori fa freddo.
La festa del cinema è terminata da pochi giorni, eppure sembra sia passato già parecchio tempo…i giornalisti sono tornati a parlare di politica, i personaggi famosi sono volati via come i personaggi di una fiaba e, le famose luci della “ribalta” si sono spente come quando finiscono le feste di natale e si ripongono albero e luci nel ripostiglio...fino all’anno successivo.
Non per me.
Non ieri sera.
Un lunedì qualunque di novembre, dove il freddo riesce a farti camminare leggermente curvo e la sigaretta non trova spazio nel continuo sfregare delle mani.
Da alcuni giorni sapevo della prima del film di Paolo Sorrentino, “l’amico di famiglia”...spettacolo gratuito, con interventi, a seguito, del regista…ero riuscito a mettermi in lista per due biglietti.
Non lo conosco da tanto tempo, non saranno passati neanche due mesi da quando ho scoperto
“le conseguenze dell’amore”, un film dai tempi lunghi che sembra implodere in quella che invece è la velocità del pensiero del regista.
Pensiero opinabile…ma per me ha veramente del talento, perché a prescindere dai gusti cinematografici, ha un modo tutto suo di fare regia, e questo è un rischio che non tutti azzardano.
Il caso ha voluto che sono arrivato in ritardo…un ritardo di mezz’ora, che in una multi sala non si perdona.
Niente spettacolo, niente intervento del regista!
Forse sarò stato uno dei pochi che ha vissuto la festa del cinema un po’ da “esterno”…purtroppo il ticchettio dei secondi non rallenta mai quando si è immersi a scrivere una sceneggiatura e, quando si rialza la testa i secondi si sono trasformati in giorni.
Anche questa volta il tempo non mi ha perdonato!
Un mio amico, parecchio tempo fa ha scritto:<<il caso è la realtà stessa della vita>>
Penso all’opportunità che mi sono perso, di conoscere i retroscena del film…dei perché e per come…magari di poter anche interagire con qualche domanda al regista, invece mi ritrovo nuovamente nel parcheggio, ad inventarmi una serata…di un lunedì di novembre.
Mi avvicino alla macchina, da lontano vedo un uomo poggiato sulla portiera che sta al telefono…sembra infastidirmi tutto.
Per fortuna termina di parlare proprio quando arrivo io, mi guarda di sfuggita…per sbaglio, avvicinandosi a tre amici che stanno poco distanti.
Rimango per un attimo fermo, perplesso…mi avvicino a loro, facendomi spazio, forse anche maleducatamente, con la mano aperta.
<<Complimenti!>>
Il ragazzo che stava poggiato sulla mia macchina mi guarda, questa volta con intensità…il suo stupore si trasforma in un sorriso, la sua mano stringe forte la mia. Accento partenopeo.
<<Che Dio ti benedica!>>
E’ Paolo Sorrentino…!
Il caso è la realtà stessa della vita!!!
Gli presento la mia ragazza come la stessi presentando a dei vecchi amici, a lei gli dico chi fosse lui…stava aspettando la fine del film per andare a fare l’incontro con gli spettatori.
Si parla del più e del meno, passato presente e futuro…del gruppo…del blog.
A volte basta poco, per rifarsi sul tempo…sui suoi ticchettii che non guardano in faccia nessuno…a volte basta poco per tirare avanti in un freddo lunedì di novembre.
A volte basta il caso!
Forse in un’altra occasione avrei potuto dire chissà se Sorrentino starà navigando tra le pagine del nostro blog…oggi posso dire che Paolo lo sta facendo...e chissà…magari lo rifarà.
Ciao Paolo.
Guido.
IL MAL DELL'INTELLETTO
Ciao carissimi.....
invio una poesia del grandissimo Foà da mettere nel blog......
buon week a tutti voi
Alessandra
IL MAL DELL'INTELLETTO
Le bestie vivono la loro vita
naturalmente
e son contente:
la pancia piena
e il corpo sazio...
L'Uomo ha lo strazio
della ragione
che gli propone
mille problemi:
non basta il cibo;
nemmeno il sesso
ben soddisfatto;
vuole la fama;
vuol la moneta;
vuole il rispetto;
vuol la cultura senza fatica;
vuol la bellezza;
vuol l'eleganza;
vuol la speranza
d'un gran futuro;
e non si sente
mai soddisfatto
perchè il destino,
anche se fausto,
non gli concede
la sicurezza
della completa
soddisfazione
dei sogni suoi.
Che gli resta da fare:
Maledire la ragione?
Arnoldo Foà
Di non aver vissuto
Sta a noi fare sì che ogni attimo della nostra vita sia meraviglioso
no?! Così quando non è proprio il top ecco che ci dobbiamo ripetere:
"Andai nei boschi per vivere con saggezza e profondità
e succhiare
tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non è vita
e
non scoprire in punto di morte di non aver vissuto."
Daphne
Quello che ci piacerebbe essere
“la gente dice di sé quello che crede di essere, mai quello che è…”
“che vuoi dire?”
“Noi tendiamo a dire non quello che siamo, ma quello che ci piacerebbe essere.
Ti faccio un esempio, quando ti senti dire: io sono una persona sensibile, le persona che lo dice spera di ritrovare in queste sue parole un barlume di convinzione e di sensibilità. È chiaro che non sa di cosa parla ne che cosa sia, altrimenti si sarebbe limitata a stare zitta e a fare una carezza o a mettere semplicemente la mano sulla spalla di qualcuno che soffre e non te lo vuole dire per non tediarti. Non sa cosa sia la sensibilità, queste stesse persone non provano alcuna emozione specifica nel dirlo, rimane solo il suono delle parole.
Lei dice: io sono sensibile, ma ciò che traspare è “io voglio essere sensibile” al 99% è così.
Erika bevve un lungo bicchiere di bianco poi si allungò quasi per stiracchiarsi gentilmente sul piatto macrobiotico di riso con rape rosse. Il colore così acceso le faceva aggrottare la fronte di novità. Nel piatto vicino non ancora consumato, pane cotto, al posto del tacchino e purè di patate. Era la presa in giro bonaria del giorno di ringraziamento.
Aveva costretto Daniela a quella cena e a quel posto, ma in fondo cominciava a non dispiacergli.
Frank Sinatra continuava a cantare il suo “under my skin” mentre la gente lentamente cominciava a lasciare il pub.
Le signore parlavano tra di loro cercando conforto della pochezza dei loro mariti, credendo di poter assaporare intelligenza in un posto intelligente, ma questo non bastava, “lei mi dà da pensare” ripetevano all’imbarazzato poeta che declamava i suoi versi liberi, “lei mi fa pensare…”
Ma egli raccoglieva come già altre volte.
“che mi dici del gestore, Claudio?
“Claudio lavorava in una piattaforma petrolifera in Kuwait, era l’ingegnere addetto al gettito del petrolio,un giorno si è alzato, ha preso un elicottero e a pensato di aprire un pub dove si sarebbero esibiti artisti. Ha lasciato un buon reddito per un “corso di sopravvivenza” dato che se copre le spese di questo posto è un risultato. Eppure, per tre volte non ha desiderato i soldi del mio vino.
“la gente non è così, le persone non sono così.”
“già ogni tanto però c’è qualcuno che si sveglia dalla piattaforma petrolifera della sua vita e crea un caleidoscopio.”
Simo
Il volo dei gabbiani da sopra
Oggi stavo in bicicletta su ponte Marconi andando verso l'eur, mi fermo sul parapetto e guardo sotto, c'è un maneggio sulla riva del Tevere. Il Tevere che scorre verso Ostia, sulla destra del Tevere c'è un maneggio coi cavalli.
Ci sono i gabbiani sotto il ponte che volano sotto di me e posso vederli da sopra. Diventano tanti in volo e sono a caccia. Col capo fanno sinistra, centro, destra, centro, sinistra. Mentre volano sotto di me. Un fiume che scorre fino a Ostia.
Ostia...quanto mi piacerebbe comprarmi uno di quei palazzetti sul lungomare di Ostia.
A Monteverde avevo incontrato il ciclista, che già non era il massimo della simpatia, che mi aveva trattato con sottile stizza, e mi è risultato antipatico. Volevo prendermi un'aranciata, bere un pò d'acqua.
Sono andato alla Montagnola. L'XT che ho lasciato là più di un anno fa, c'era ancora. Ho lubrificato il lucchetto arrugginito con uno spray miracoloso, l'ho aperto e ho spostato la vecchia rossa più verso casa.
Ho letto il giornale sul prato in una mattinata soleggiata e gentilmente fredda.
Poi mi sono messo sulla Colombo e, senza fretta, sono tornato verso un piatto di linguine con sugo di cozze.
Stasera vado in scena alle cinque, come tutte le sere. Dopo lo spettecolo vado a Trastevere. Forse. Se state in giro fatevi sentì.
marcovalerio
Canto di un angelo disperato
Il giorno in cui Dio mi ha
creato stavo dormendo
"Dicono che il sonno è
sacro e allora perchè
il mio è stato interrotto?"
Il giono in cui Dio mi ha creato
due ferite hanno trafitto la mia
schiena per sempre
"La mia bellezza, il mio incanto,
il mio corpo candido e puro
segnati da due sfregi."
Il giorno in cui Dio mi ha creato
mi ha impedito di ridere, piangere,
fare l'amore.
"Quella donna, quella pelle,
quel profumo che sa di nuovo!"
Il giorno in cui Dio mi ha creato
mi ha tolto l'identità, reso irriconoscibile,
privato dell'amore, ferito e schernito davanti
alla donna che amavo...
"Come facevo a non cadere?"
Bukowskina
HANS MAGNUS ENZENSBERGER
Da 'MUSICA DEL FUTURO'
-ALLA PACE ETERNA-
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Fuga di pensieri
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Al momento tutto gira ancora,
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tutto va bene,
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fa il suo corso
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Le nostre vittorie
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ci sgusciano via
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persino le nostre sconfitte
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si sono rivelate fugaci
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Precursori siamo noi
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arrancanti dietro la posterità
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o sopravvissuti, o rimasti,
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in anticipo sul loro tempo
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Anche la fine del mondo
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è forse
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soltanto un provvisorio
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Al momento moriamo
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in buona coscienza
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nelle nostre sdraio
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E poi vedremo






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