Piacersi ancora...
Martedì mattina, mi faccio di musica romantica, la stagione è primavera.
Ieri, l'incontro. Ci siamo sfogati.
E ci siamo visti, e ci siamo ancora piaciuti. Intanto perché eravamo tutti. Poi, perché sono uscite proposte interessanti. E' stato ipotizzato un share da ritagliare ai compensi individuali, da mettere in una cassa comune, al fine di realizzare prodotti artistici 'nostri'. Verificata necessità immediata lista prezzi/costi.
Sono arrivato un pò teso, panini e cola mi son antistressato, ci siamo sorrisi, ci siamo parlati, ci piacciamo ancora...
VI mando un abbraccio che specchia la simpatia dei vostri sguardi.
MarkoValerio
MIMOSA CAMPIRONI
Ecco un'altra nostra amica che farà tanta strada...
Mimosa!!!
L'altro giorno, mi sveglio e con fare sonnecchiante accendo la tele, faccio un pò di zapping, un pò di mtv, metto il primo e...chi ti vedo? Tallura alle prese con una malata in barella e Nunez che chiude la porta della corsia dell'ospedale. Dico bada, li conosco tutt'e due...stacco, interno casa borghese, quattro ragazzi, batteria, basso, e voce...E' MIMO!!!! Gli occhi non riescono neanche a battere ciglio, mi guardo tutta la puntata.
Mimosa è bravissima, tanta tanta tecnica e talento. Stà attenta alle luci, alla voce, alla camera, ai colleghi, risultando fresca e naturale.
GRANDE MIMO!!! SPERO CI BECCHIAMO PRESTO...
BACI
Marchetto
EVVIVA IL CINEMA ITALIANO


Io ci metto la faccia...

Cari, carissimi,
Avete letto la mail di Samuel, Aiman e Mirko e la risposta di Luca?
cosa ne pensate?
Se ci sono stati equivoci sono chiariti?
Le Nuove sono queste:
- La MAGIC VIDEO è una realtà. E' in grado di emettere fatture, ricevute e soddisfare tutte le esigenze del cliente, grazie all'utilizzo di attrezzature prettamente qualificate.
- BLOG POLITICO il preventivo è stato inviato e si attende risposta. BLOG per il quale offro la mia disponibilità.
-Luca l'ho visto poche volte, ma l'ho visto lavorare e ci sono andato a bere insieme. Secondo me stà preparando un lavoro straordinario. (vediamoci Lù)
-Stella, stellina, dolce, romantica e carina...che stai a trafficà? (facce sapé).
Fateci sapere qualcosa di più, per commento qui sul blog, o per mail...
ve mando una bella incoraggiata, un buon lavoro, e una buona giornata.
marco von valerien
My sunday dress
Ieri i rizzi e le tamare mi sono venuti a trovare al lavoro, poi siamo usciti e abbiamo passato una bella nottata...
Data la circostanza il boccione mi ha fatto stare a scroccargli grappe barriccate al tavolo degli amici, che, scontato il conto, mi hanno portato con loro ad una festa di compleanno in Roma nord.
Mi sono chiacchierato via la notte, tra i movimenti controllati dalla musica e senza strafare.
Mi arrivano le mail di Ale. Pare insomma che i registi e gli operatori stiano organizzando qualcosa. Scusate il tono un pò dimesso, ma cristo, è domenica. Fuori è un tempo grigio, Paolo Conte sputacchia le sue malinconie dalle finestre. Io per quello che mi spetta, me ne stò dal cingalese sotto casa. Accanto a me, all'altro computer, c'è questa tipa che traffica con le foto. Ho fame. Comprati biglietti per il concerto de Vasco. Perso provino Lancia. Pagati tre bimestri a.c.e.a. Computer ancora anarchico.
Domenica.
Lynch's INLAND EMPIRE. Apnea. Qualcosa mi invento. Lei non ho capito bene. Io non posso andare. Pare. E' domenica.
Un misto tra libertà e cattività.
sundayvalerio
Guardando il mondo dall’oblò di Stefano Calvagna
Apparentemente il film di Calvagna non ha nulla di originale. La trama è quella di sempre: i conflitti di una generazione a “tempo determinato”, sia nel lavoro che nella vita . E se Muccino si era servito di Stefano Accorsi, in questo caso i conflitti vestono i “i panni” (nel vero senso della parola, visto che il film è ambientato in una lavanderia), del bel Mike, interpretato da Luca Seta.
Mike passa le sue giornata a leggere il giovane Holden, (consapevole che non lo finirà mai)e a cercare un modo per vendicarsi della sua ex o semplicemente per soffrire un po’ meno.
A confronto con lui una pittoresca girandola di clienti, che da saltuari diventano abituali: il veggente marpione, che se ne va in giro in completo gessato e parla per frasi fatte ma che in qualche modo riesce a prenderci sempre; la quarantenne acida e delusa dagli uomini, la ragazza che punta la pistola alla testa pur di farsi dire “ti amo”, il boss che parla in rima senza riuscirci.E infine c’è lei, Laura: la ragazza prigioniera delle allergie e dell’insicurezza, che vive rintanata nella sua tuta da astronauta, come una lumaca nel suo guscio.
Quindi, il film non ha nulla d’originale, si tratta solo di diverse realtà quotidiane che s’intrecciano fra loro su uno sfondo comune e su una storia già decisa. Per una volta però non sono le vicende dei diversi personaggi a fare da cornice a quella del protagonista: è lui a fare da cornice, a diventare spettatore attento e partecipe delle loro vite. Inoltre, nonostante la storia non esca mai dall’ambito ristretto della lavanderia, non si percepisce un senso di claustrofobia o di rigidità stilistica. Bastano i personaggi a farci entrare e uscire dal mondo esterno.
Il film non è esente da imperfezioni, sia dal punto di vista tecnico che narrativo: il doppiaggio di Tiberio Murgia lascia un po’ a desiderare e i dialoghi verso la fine rischiano di diventare ripetitivi. Tuttavia è chiaramente un film fatto d’immagini e pensieri, di contenuti e di gioco, ancora prima che di parole. Cosa ancora più importante, dall’oblò di Stefano Calvagna, fuoriesce un grande entusiasmo, una qualità che molti registi e attori di oggi sembrano aver ormai dimenticato.
M.T.
P.S. Esco per un istante dall’ambito “professionale” per un commento di carattere assolutamente personale ma veritiero: Ragazzi, che figo il nostro Marco nella scena in cui legge la mano a Mike! Per tutto il tragitto di ritorno l’ho costretto a guardarmi negli occhi e a dirmi: <<Tu devi essere della vergine…>>. Sembrava il mago Do Nascimiento… Grande!
A TE!

A TE!
Da quanto sono qui?
Pensavo fosse più facile seguire che essere inseguito…pensavo fosse più facile ricordare che essere ricordato.
Buio…continuo.
Da quanto sono qui?
E’ bastato smettere di respirare per capire che non ne avevo più bisogno per sognare…mi è bastato smettere di sognare per capire che ancora avevo da respirare…per capire che ancora avevo da sognare.
Da quanto la luce che prima mi soffocava è stata rinchiusa in questa interminabile oscurità?
Chiudo gli occhi ed è come aprirli…come buttarli in questo cerchio di fine infinita…di nero perpetuo.
Apro gli occhi ed è come tenerli chiusi…
Da quanto sono qui?
Ricordo brevità inutili…e dei brevi inutili ricordi.
Tremo…sento che il buio intorno è più stanco della mia nuova non vita…sento che sto per chiudere gli occhi e tenerli finalmente per sempre aperti.
Tremo…sento la paura degli altri accarezzarmi…l’ho sempre dribblata, osservandola con la punta degli occhi…non avevo il tempo neanche di sfiorarla…dovevo sognare.
Da tanto sono qui!
Vorrei accarezzarvi tutti e tornare a respirare…anche per non sognare più.
Dedicata ad un amico.
Guido.
BUONGIORNO ITALIA, BUONGIORNO MARIA
BUONGIORNO ITALIA COI SPAGHETTI AL DENTE!
Ho trascritto tutta l'intervista di Stefano Calvagna apparsa su "IL TEMPO" di ieri, ma goffo come una lontra sul pack, ho cancellato con un click sbagliato...
Novità!
1.Stefano stà preparando un nuovo film: "Appunti sull'anima", un'altra storia sulla disperata solitudine, ambientata questa volta sullo sfondo del tifo calcistico.
2.Sono arrivati alla Poker Film i moduli per la richiesta di partecipazione di "E guardo il mondo da un oblò" ai David di Donatello.
3.A marzo esce "Il lupo" storia di Liboni.
4.Tra pochissimi minuti torno con Emmettì a vedermi per la quarta volta un film che mi è piaciuto molto:"E guardo il mondo da un oblò"
5.YEAH!
marcocotugno
Troades

c/o Abàrico Teatro
Via dei Sabelli 116
(zona S. Lorenzo)
00186 Roma
Per prenotazioni tel. 3485483107 - 0644340560 (ore serali)
Backstage di "Mano Izchierda"
Continuano le ripresa di "Mano Izchierda". Ieri il set era il lago senza fondo di Castel Gandofo.
Ci siamo trovati in una mattinata tersa passata da qualche nube. Il lago era fermo e per nulla increspato dalle risate delle Germane e dei Germani reali.
Scavalchiamo, raggiungiamo la riva e siamo cinematografari. Arriva Ilaria, sembra il manifesto della 'Città delle donne' disegnato da Andrea Pazienza.
Io, che non li metto mai, inforco gli occhiali. Sento i pensieri di Guido scorrere come acqua in tubature. Aiman, non c'è problema, perlustra, svolazza, regola, con calma. Stella stà una favola proprio! ancora che dice...
Siamo pronti...magia del cinema, fuori stagione, contro ogni legge sul diporto, siamo su tre pedalò nel mezzo del lago. Samuel lavora e lavora. Simone con l'asta del microfono da lontano farebbe del pedalò un peschereccio.
Lui, 'the man', Claudio! Siamo alla scena finale, lo farà, l'acqua è gelata.
Secondo copione, si accorge di me, si volta, Ilaria parte coi pedali, lui barcolla e SPLASH!!!
MAAADONNA CHE PROFESSIONISTI QUESTI ATTORI!!!!
Il lago, felice, sorride per la grazia di Claudio e scatta l'applauso....
Al molo ci aspettano Sara e Mirko, dice che da lontano era perfetto!
marinaiovalerio






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