My sunday dress
Ieri i rizzi e le tamare mi sono venuti a trovare al lavoro, poi siamo usciti e abbiamo passato una bella nottata...
Data la circostanza il boccione mi ha fatto stare a scroccargli grappe barriccate al tavolo degli amici, che, scontato il conto, mi hanno portato con loro ad una festa di compleanno in Roma nord.
Mi sono chiacchierato via la notte, tra i movimenti controllati dalla musica e senza strafare.
Mi arrivano le mail di Ale. Pare insomma che i registi e gli operatori stiano organizzando qualcosa. Scusate il tono un pò dimesso, ma cristo, è domenica. Fuori è un tempo grigio, Paolo Conte sputacchia le sue malinconie dalle finestre. Io per quello che mi spetta, me ne stò dal cingalese sotto casa. Accanto a me, all'altro computer, c'è questa tipa che traffica con le foto. Ho fame. Comprati biglietti per il concerto de Vasco. Perso provino Lancia. Pagati tre bimestri a.c.e.a. Computer ancora anarchico.
Domenica.
Lynch's INLAND EMPIRE. Apnea. Qualcosa mi invento. Lei non ho capito bene. Io non posso andare. Pare. E' domenica.
Un misto tra libertà e cattività.
sundayvalerio





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