300...E due
Due come noi, io e Matteo. 300, Come gli spartani che si opposero ai persiani.
Sabato pomeriggio: il primo che mi prendo da gennaio. Mi dispiace per
Il tempo è orrendo: piove e fa freddo.
L’ideale per un pomeriggio al cinema. Appuntamento davanti al Maestoso, cappuccino al bar davanti alla sala prove, giretto da Trony alla ricerca di un “giocattolino” carino da auto-regalarmi per il mio compleanno.
Ore 17.40: comincia il film. Avviso Matteo: <<guarda che non so se questo è il mio genere di film, quindi se mi addormento non svegliarmi, vuol dire che il film non mi interessa abbastanza da rimanere sveglia!>>
E invece il film mi interessa, mi interessa eccome. Prima di tutto non è un film storico.
Tratta di un evento storico ma senza alcuna pretesa. La resa fumettistica dei paesaggi è bellissima
e gli attori bravissimi (il bambino che interpreta Leonida da piccolo è di un’intensità impressionante,). Certo, dal confronto tra le due fazioni emerge che i persiani erano tutti sboroni e coatti e gli spartani umili e valorosi ( ad ulteriore dimostrazione del termine spartano). Il messaggio finale poi è abbastanza scontato ma è comunque un film da vedere, perché a differenza di questi filmoni pseudo-storici, questo arriva, arriva tutto.
Io lo andrei a vedere solo per il doppiaggio: a dir poco straordinario. Nessun nome famoso, nessun mostro sacro alla Ward, o alla Izzo, ma delle voci che invece di arrivare alla testa vanno dritte al cuore.
Ore 20.00: usciamo dal cinema. Capisco che Matteo è in attesa di un mio giudizio.
<<Rimane il fatto che questo non è il mio genere di film ma mi è piaciuto un sacco e per questo sono contenta che tu mi abbia convinto a vederlo.>>
M.T.





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