Archivio Aprile 2007
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Una valigia per l'oltre
di MarcoMancini (03/04/2007 - 15:19)
Anche se non legge il blog vorrei dedicare il prossimo post al nostro caro Ale. Un grande artista e un grande uomo. Una persona umile che non solo è rimasta tale ma che è riuscita ad essere d’esempio per molto persone. Grande Ale! Siamo tutti con te.
MITI
Ho conosciuto Gianfranco De Laurentis il mio primo giorno di lavoro in rai. Chi è appassionato di sport saprà che nell’ambito del giornalismo sportivo lui è stato e rimane il numero uno.Ed è stato proprio un “mito”del giornalismo a ricordarmi l’esistenza di un altro mito:“Diego Armando Maradona”. Quel giorno avevo organizzato un’intervista con Gianfranco. Lo ascoltavo parlare distrattamente, impegnata com’ero ad assicurarmi che tutto andasse per il meglio, ma d’un tratto le sue parole mi colpirono: alla domanda su quale sia stato il più grande calciatore di tutti i tempi lui risponde senza esitare Diego Armando Maradona!Quelle parole, pronunciate un paio di anni fa, mi hanno riportato con la mente al mio viaggio a Buenos Aires. Avevo 21 anni e ovunque andassi trovavo qualcuno che mi parlava di lui, uomo donna, bambina, anziano che fosse. Poi, qualche giorno fa, la notizia del suo ricovero in ospedale, in coincidenza con l’uscita del film su di lui. L’intervista a Marco Risi e all’attore che l’interpreta. E di nuovo la mia mente viaggia…Viaggio a quand’ero poco più di una bambina e sentivo intonare i cori su di lui. Peccato non ricordare di più(tranne la sconfitta che c’inflisse a Italia ’90 che devo ancora digerire).Nel pomeriggio di sabato vado sul blog ed eccolo lì: il post di Marco su “
La Mano de Dios”.Se per caso mi fosse rimasto qualche dubbio se andare o no a vedere questo film, l’intervento di Risi al “cinematografo” di Marzullo scaccia via ogni incertezza. Prima però mi rimane ancora una cosa da fare: un “tuffo” nel nostro archivio per saperne di più, del resto qualche vantaggio a lavorare per una redazione sportiva ci sarà!Passo il pomeriggio a guardare immagini sul mito e a chiedermi come mai la sua fama abbia subito dei cambiamento così repentini. La sera davanti allo specchio, mentre mi strucco, non posso fare a meno di domandarmi: passiamo la vita cercare di non dare per scontato niente. Aspetto fisico, cose, persone, rapporti umani e professionali. Curiamo ogni dettaglio delle nostre vite, cercando di non trascurare nulla. E allora, perché non curiamo anche i nostri miti?.Quante volte ci capita di sentir dire : << guarda, era il mio idolo ma ultimamente mi ha proprio deluso…>>. Non ci fermiamo mai a pensare che forse siamo noi ad averli dati per scontati.Non dico che bisogna arrivare ai livelli di De Niro in “The Fan” ma diciamocelo:Nessuno si vuole sentire così nella vita. Quindi, se avete un mito, una leggenda che vi ha accompagnati fin da ragazzini o che avete scoperto da adulti, non fatelo morire, non lasciate che si affievolisca, anche lui ha fatto parte della vostra vita, anche se non ha mai diviso casa con voi.M.T.
CLAUSTROFOBIA?!?
di MarcoMancini (03/04/2007 - 13:41)
Leggo sul Messaggero di Moana Pozzi. Ripenso al suo personaggio straordinariamente drammatico, ed ho un pò di nostalgia...
Sempre dal Messaggero una notizia per la quale sono scoppiato a ridere clamorosamente dentro al bar, faceva più o meno così: Detenuto eccellente richiede perizia clinica per CLAUSTROFOBIA.
CLAUSTROFOBIA????????????
nostalgo-sconvolto valerio
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