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INVITO MOSTRA ALESSANDRO PULTRONE

di MarcoMancini (28/04/2007 - 19:09)

ALESSANDRO PULTRONE
“OGNI QUADRO è UNA FINESTRA” 
 DOMUS TALENTI
via delle Quattro Fontane,113
00184 Roma
Inaugurazione mercoledì 9 maggio 2007, ore 19,00
in collaborazione con la Galleria Horti Lamiani Bettivò – via Giolitti, 163 Roma
“Ogni quadro è una finestra. Ci si può mettere da tutte le parti. Da fuori guardare dentro e da dentro guardare fuori. La finestra riflette anche chi guarda (basta un’illuminazione) e per chi sta dall’altra parte, chi è di fronte è oggetto”.
E’ questa la filosofia che sottende la mostra personale di Alessandro Pultrone intitolata “OGNI QUADRO è UNA FINESTRA”, che si inaugurerà il giorno 9 maggio, alle ore 19,00 negli spazi della “Domus Talenti”.

L’arte di Alessandro Pultrone, figura vitale ed eclettica, è una rappresentazione della realtà del mondo, colta anche nella sua vita quotidiana, comunicata attraverso visioni distorte, sospese, attonite e quasi allucinate, ma , allo stesso tempo, avvolta in una bizzarra invenzione fantastica ed una sontuosità calda e opulenta di colore: lo scenatio è incantato, quasi…magico.

L’artista usa l’arte come uno specchio che riflette, da protagonista e spettatrice, la società corrotta e malata, di cui rivitalizza le cose concrete con amara acutezza, con lucidità descrittiva…i tratti sono precisi, curati nei particolari e definiti geometricamente nello spazio.

Il riferimento all’antichità classica, la purezza delle forme e l’armonia nella composizione costituiscono il linguaggio di Alessandro Pultrone…il suo “fare concettuale e pittorico” è speculare alla tradizione e alla modernità.

Le sue opere, frutto di varie sperimentazioni tecniche, conservano una certa componente emozionale: alcuni particolari vengono accentuati all’estremo ed intensificati espressivamente, fin quasi al grottesco, ma tradotti con un atteggiamento ludico a testimonianza della identificazione tra il “suo fare e il suo essere”, della sua volontà di legare il senso dell’opera e quello del fare arte alla vita quotidiana.

L’allestimento della mostra, illustrato attraverso oli su tela e tecniche miste su carta lavorata (tasselli del suo operato: fotocopie di testi, poesie, progetti, proposte o critiche, foto di scena, contratti o biglietti del treno) è solo una parte della poliedrica attività di Alessandro Pultrone tesa a comprendere l’essenza dell’ “oggetto” nella sfera artistica, al di là delle leggi fisiche dello spazio e del tempo. L’artista, erudita della comunicazione, vuole sentirsi libero di trasmettere idee e sensazioni, angosce e speranze, tensioni ed apprensioni, gioia e dolore, appagamento e disperazione, sentimenti che caratterizzano il mosaico esistenziale che appartiene ad ognuno di noi, quell’aspetto invisibile e quel cosiddetto illogico della forma e dello spirito. Proprio come un giullare che, fedele al suo benevolo “anticonformismo storico”, racconta divertendo e divertendosi, con insuperabile ed ironica maestria, l’anima dell’umanità nella sua eterna dicotomia tra il grigiore della forma e il chiarore della persona.

La mostra mira ad essere il preludio della inesauribile esigenza di esprimersi dell’artista, di confrontarsi nel gesto e nella voce degli “anonimi eroi” della lotta per i diritti fondamentali dell’uomo, attraverso la visualità materializzata di modelli dell’immaginario del protagonismo sociale, scandito in ruoli e gerarchie, in contrapposizione con le masse diseredate.

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Aprirsi in aprile

di MarcoMancini (28/04/2007 - 12:46)

Escoriato su uno stinco, mi sveglio in una meraviGLIOSA giornata di aprile. Serata turbolenta, sbandato con la bici ho sfrecciato, mangiato con forza ho ingollato uova sode, bevuto vino al Pigneto (pinolo) in ottima compagnia di Marvin Marvellous Fabio, Luciano Luchetta Onder e Ninetta regazzina Fabulosa.

Oggi mi vado ad aprire di cinema con Fabione...doppietta in programma al Tibur di s.lollo. Primo film: Le vite degli altri. Secondo film: Mio fratello è figlio unico.

Varano Valerio

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