E ritorno a bloggare...
In questa settimana mi pare siano passati dieci anni. Faccio sogni di braccia addormentate. Ci si mette il cielo con la frusta. Sono andato al mare. Ho ammuffito il barattolo. Ho saltato appuntamenti. Con il sale e col limone.
I capelli e l'elettricità. Soffio una cordicella dai polmoni. La testa brilla. Di omicidi il televisore. Stampella della memoria persa. Un freddo che me lo vengono a dire. Fenomeno al clacson. Fischietto per forza. Dorato.
Una signora col cappotto rosso. La faccia troppo alta. Qualsiasi cosa mi faccia sapere. Zanzare di tabacco sul letto. La pozione che mi verso sul mento. Carattere ruvido.
Manlio Valerio
On the road again...

La mia moto è di nuovo tra le mie cosce...Yamahista da sempre, amo soprattutto il loro nervosismo. La loro caparbietà, il loro essere mulo e purosangue contemporaneamente...un pò come me...
La mia TDM900 ha passato con un sopracciglio alzato la revisione alla motorizzazione. Per mesi, finché non me la seccassero, ero tornato all'origine della magia, sulla bici.
Salivo sui pedali e spingevo. Ora farò di nuovo esercizii di polso. Sentirò l'erogazione della potenza e la coppia, la scalata e la staccata. Mangerò moschini e sarò punto dalle vespe che entrano nei pantaloncini.
Me and my Motorbike Valerio
FACE ADDICT

Bellissimo questo FACE ADDICT, di Edo Bertoglio. Film-Documento sul panorama artistico Newyorkese anni '80.
Un altro film, che affronta il tema scabroso della droga, senza falsi moralismi e senza consigli per gli aquisti. Sull'inganno dell'orgasmo-eroina, questa volta, all'interno di una comunità di straordinari artisti.
Ieri sera, sotto la statua di Giordano Bruno, seduti alle sue spalle, pensavamo a questo "Fatto di facce"...film malinconico, che parla di sopravvissuti. Film, su l'esperienza miracolosa dell'arte, sulla genialità del fai-da-te, su un gruppo di pionieri dell'anima, su entusiasti giovani ribelli colorati.
Nella mostra abbinata alla proiezione, composta dagli scatti di Edo Bertoglio, c'era la traccia di un tempo andato per sempre, di un'occasione irripetibile. Ma c'era anche la felicità della speranza in un mondo fatto di bellezza.
Tanto per scoattare un pò, nel libro delle firme, gli ho lasciato un bel "...miracles happens..."
Marco Warhol
NOI al concerto dei DIAFRAMMA

Al concerto dei DIAFRAMMA...

Sabato staccato da lavorare, BikerGirl mi viene a prendere al mare. Camminiamo. Gesù, quanta strada abbiamo fatto a piedi insieme io e BikerGirl...tantissima...sempre...
Mercoledì o giovedì ne stavo parlando con Battaglione, di Federico Fiumani. Lei, sorseggiando una Corona, ad un tavolino sul lungomare, mi dice: "Stasera suonano i DIAFRAMMA a Stazione Birra". GOL! Telefono.
"A Marcè...ce stà Fiumani a Roma". Battaglione, è come se gli hanno regalato una motocicletta nuova. Sono diciassette anni che aspetta questo concerto. Organizzato tutto, preso appuntamento, mappata la strada, valutate le previsioni meteo, controllate le effemeridi,ci vediamo al Mandarino per andare al nostro concerto.
Mia Biker, la abbraccio sotto la tabella del bus e la bacio come fossimo in Sunset Boulevard...
Fiumani è il leader della storica formazione fiorentina Rock/Punk dei DIAFRAMMA, personaggio singolarissimo.
Quando mi faccio firmare il nuovo disco, mi scappa di dirgli:"Sei veramente un grande poeta". Sbagliando. Poi c'ho pensato...grande poeta è veramente riduttivo. Dopo il concerto, dove si è pogato parecchio e si è strillata fuori a fiotti l'energia, ho saputo cos'avrei dovuto dirgli: "Fiumani, sei veramente un grandioso Punk/Rocker!!!".
Questo forse gli avrebbe reso giusta considerazione.
Sappi, Mia Biker, che Marcellino ti sarà eternamente grato per avergli dato la dritta giusta per il concerto di Fiumani. Ed anch'io. Mia Biker.
2-bit punk valerio
Ladri di Biciclette

Maledetti. Mi hanno inculato la bici.
Ieri, lunga giornata di lavoro a Ostia, una città che non è una città, un luogo che è un non luogo. Ostia è come una stazione, come un aeroporto, come un' autostazione.
La amo Ostia. Oltretutto, il lavoro che ho trovato continua a darmi soddisfazioni.
Rimane che, ieri sera torno verso l'una a prendere la mia bici, la bici non c'è.
In questi casi, non so mai se debba augurare ai ladri di biciclette di schiantarsi contro qualche radiatore di T.I.R., rimanere sbudellati ed agonizzanti sull'asfalto, e morire dopo lunga agonia nell'indifferenza dei passanti, o prenderla (in culo) con filosofia, rifiutare la rabbia, ed interpretare il segnale come un invito del destino a rivolgermi verso altre destinazioni.
Fatto sta, che mi viene da ridere. E non me ne importa niente. Ti regalerò una moto.
Motorbike Boy
LA PARTITA


La porta del cielo
Oggi mi si sono incastrate le stelle...avrei bisogno di un lubrificante astrale. Quel Pigneto è una buca.
Well...Bien...oggi inizia Cannes. Stò dimenticando cosa vuol dire essere attore. Sono avviato ad una splendida carriera da cameriere. Tutto a posto.
Tutto a posto. Le stelle mi si sono incastrate e avrei bisogno di un lubrificante astrale, diciamo un succo di pensiero di dio.
Vivo in Italia. Il migliore e il peggiore dei posti. Faccio il cameriere, ma ho studiato da attore. Sette anni a studiare le tecniche. Trentacinque anni in realtà, perché l'attore si occupa della riproduzione della vita, e dalla vita pesca il materiale per l'opra d'ingegno.
Tutto a posto. Dice...dica. Niente, oggi inizia Cannes. Dice...niente. Tutto a posto.
Tutto a posto. Tutte le volte che carico i frigoriferi penso a mio padre che mi dice..."Vuoi portare acqua tutta la vita?"...ho studiato da attore, faccio (quando posso e grazie a dio) il cameriere.
Dice...tutto a posto.
Bikergirl dice che non mi ha mai visto piangere. In effetti non piango più. Perché è tutto a posto.
Le stelle sono grippate come il pistone del motore di un carro armato.
Dico...dice...dica. Niente. Tutto a posto.
L'altro giorno con Claudio eravamo a piazza Vittorio. Piazza Vittorio era un cimitero per indesiderati. Furno fatti lavori di sbancamento et cetera e venne fatta la Piazza più grande di Roma. A piazza Vittorio c'è un reperto unico al mondo: La Porta Magica. Incredibile. Sugli stipiti della porta, un nobile del '600, fece incidere per alchimisti più fortunati, la formula della pietra filosofale. Il "pellegrino" che la scrisse fu visto sparire nella porta, lasciando dietro di se filamenti d'oro.
Morale della bambola: Tutto a posto.
-Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò. (f.degregori)
-Che tra demonio e santità è lo stesso, basta che ci sia posto. (v.rossi)
Tutto magnificamente a posto Valerio
Notti Magiche
postato da M.T.
Sono più o meno le nove di sera quando esco dalla metro di viale Giulio Cesare. Ho fame e non so di cosa. Oltretutto ho il frigorifero vuoto perché in questi giorni a casa non ci sono stata per niente.
Davanti a me una vasta gamma di possibilità: Pizza al taglio? Mmm…E’ una settimana che non mangio altro… Gelato? No, non è fame di “dolce”. Pollo arrosto? Troppo!
Ed eccolo lì, come un’oasi nel deserto, un’illuminazione divina, uno spiraglio di luce nella nebbia: il kebbbabbbarooo. Sì, lo so, si avvicina l’estate e bla, bla, bla ma ogni tanto bisogna pur gratificarsi. E così, mentre afferro l’involucro di alluminio caldo che sprigiona un odore di spezie tale da allontanare qualunque essere umano, mi dirigo verso il dvddaro.
Prendo The Departed (che devo ancora vedere) e Marie Antoinette . Poi, un po’ perché gratis (offerta prendi 3 paghi 2), ma soprattutto perché consigliato dal ragazzo carino alla cassa, prendo anche The Holiday. Arrivo a casa ed eseguo un rito sacro quanto quello della Pasqua: lo sbraco sul divano. Avvicino il tavolino e ci metto sopra tutto quello che mi serve: telecomando, cellulare, cibo, bibite e plaid. Lancio le scarpe dall’altra parte della stanza e do inizio allo spettacolo
Inizio con The Holiday. Mah! Filmetto fatto con lo stampino, tipica commedia americana uguale a tante altre. Si salva, per noi femmene, grazie alla presenza di Jude Law, per voi masculi, grazie a quella di Camion Diaz.
Finito stò capolavoro del cinema decido di vedere cosa fanno su rete
Il film invece è forte, fortissimo. Lei è …Non ci sono parole per lei: ti fa schifo e una pena immensa allo stesso tempo. Anche Christina Ricci, nel ruolo dell’amante e sua ultima carnefice è brava. Scena più struggente: quando lei presa ormai dal vortice della violenza e del dolore non riesce a lasciare in vita neanche chi sta provando ad aiutarla.
Dopo un film del genere di andare a dormire non se ne parla. Del resto io sono fatta così: davanti ai film che mi prendono non riesco a frenare l’entusiasmo e vado avanti anche tutta la notte, finchè non sono sazia.
Intorno alle 2 attacco con Marie Antoinette. Sinceramente l’avevo sentito criticare parecchio, invece non è male. La fotografia è bellissima e la colonna sonora dà ritmo a un film che altrimenti sarebbe uguale a tanti altri film in costume. Certo, il film offre la visione meno lusinghiera della corte di Versailles: superficiale, sfarzosa e decadente ma direi che è anche la più veritiera.
Kirsten Dunst poi è perfetto per quella parte: algida e passionale al tempo stesso. Scena preferita: Quando lei viene iniziata al processo di vestizione e per aspettare che a vestirla sia la persona di rango più alto dopo il suo, rimane nuda in mezzo alla stanza, a congelarsi dal freddo.
Una volta finito anche questo film preferisco andare a dormire, per conservare quella sensazione di appagamento che provano gli occhi quando sono soddisfatti, quella sensazione che prova la mente quando ha vissuto un bel momento, quella sensazione che solo la magia del cinema sa dare.
Starlight2010

riflessione

Oggi me ne vado a Ostia. Ho trovato un lavoro dove vengo rispettato ed apprezzato. Cazzo. Sono soddisfazioni. Anche domani al mare. Doppio turno. Triplo. Sono felice.
La settimana scorsa vado a fare un colloquio per un lavoro. Si trattava di distribuire giornali: strillone. Arrivo assonnato e barbuto, sciatto direi, a Cola di Rienzo. Pensavo di trovare solo clandestini analfabeti...lo confesso, è un pregiudizio, trovo invece pischelli e pischelle neolaureate, profumati e molto più maturi di me. Schernisco me stesso, trovo un paio di alibi e mene vado.
Sull'autobus, al ritorno, mi sentivo fallito da molti anni. Poi una telefonata. ... .... .... "Marco, ciao, sono Marzia"... .,.. ,,,,(e mò chi cazzo è)... "l'amica di lavinia, il ristorante..."...[un' esplosione di gioia nel mio io più profondo(LAVORO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)]...."Si, Marzia dimmi tutto".....
Per la felicità mi veniva da piangere, mentre l'auto strattonava a piazza san giovanni, per il sorriso degli spiriti, che esilarati, mi avevano favorito.
Amato Valerio
Assolata mattina
Non basta lo stesso. Appoggiato ad un albero. Gonfio come un pallone. Sbadato altrove.
Grigio assolato tiepido. La mente mendicante. Il lamento del commerciante. Paura stracciarola.
Come una sola goccia di pioggia. Seduto sul muretto in riva al Tirreno. La melodia del cane.
Senza avere la faccia. Sotto una tettoietta in plastica. Sapevo tutto.
Turco Valerio
ESISTERE NON CI BASTA

Erano tanti ieri alla presentazione della personale di Ale. Non ho visto tante inaugurazioni di mostre, sì, i giovani vanno ai musei, ma ieri l'età media era 40...sorprendente...
Le opere di Ale sono sorprendenti. E' un grande piacere aprire i post con le sue visioni e con i titoli delle sue visioni. Titoli come: ESISTERE NON CI BASTA.
Solo ora mi rendo conto che la galleria da quì al ventisette potrebbe diventare meglio del bar dove vado in comitiva...oggi c'è ale dalle 4 alle 7...mi sa proprio che ci farò una capata...
Fitzcarraldo Valerio
Quando l’arte bussa alla porta…Be’ gli si apre, no?
postato da M.T.
Bellissima la giornata di ieri, dedicata tutta all’arte. E’ cominciata a mezzogiorno con un appuntamento dal dentista. No, non sto scherzando, del resto una matta come me non poteva mica scegliere uno studio dentistico qualunque…Andare dal dentista è già un trauma per la psiche e per il portafogli, almeno scegliersi un dentista simpatico, giusto? Che poi nel mio caso sono 4…
Ognuno di loro si occupa di una cosa diversa e ognuno di loro sceglie musica e letture differenti per intrattenere i pazienti. Oggi mi tocca il dottor Landi, una versione nostrana e più soft di Gorge Clooney. Mi accomodo in sala d’attesa e inizio a leggere TOPOLINO. Dopo qualche minuto vengo raggiunta dall’infermiera:<<il dottor Raia ha visto sulla sua scheda che è stato il suo compleanno e le manda questo.>> Grande Raia! E’ il mio preferito, forse perché oltre a non avermi mai fatto male è un fan di Elisa come me e ha anche avuto la fortuna di conoscerla!Apro la busta e cosa ci trovo? Una foto con dedica sua ma proprio di lei, l’unica e sola, l’artista che ha ridotto al silenzio il Palalottomatica con la sua versione di Almeno tu nell’universo. Che modo fantastico di cominciare la giornata!
Torno a casa stringendo il mio autografo e per una volta benedicendo il dentista. Mi metto a studiare il testo del nuovo spettacolo, inauguro il regalo di mio fratello (caffettiera elettrica, fa un caffè buono quanto quello del bar, si spegne da sola e te lo tiene in caldo. Ideale per chi, come me, lotta contro il fattore tempo), finché non si fa una certa ed esco per andare alla mostra di Ale.
Ecco quello che mi piace delle opere di Ale: sono talmente al di fuori di ogni cognizione spazio-temporale da adattarsi a qualunque luogo. Le ho viste esposte stasera, le ho viste esposte a scuola
e nel suo studio, eppure riescono a catturarmi sempre, non sanno mai di ripetitivo o di banale e ogni volta scopro qualcosa di nuovo. Me ne vado accompagnata dai colori della vita.
La sera prove. Lavoriamo bene e il tempo passa senza che ce ne rendiamo conto. Quando torno a casa sono talmente euforica da non riuscire a dormire, mi sento ubriaca senza aver bevuto, fluttuante senza aver sognato come direbbe il nostro blogger,”sarà l’ebrezza dell’arte…”
L'angelo Dentro

OGGI, Mercoledì 9 maggio 2007, ore 19,00
Spazio espositivo
DOMUS TALENTI
via delle Quattro Fontane,113
00184 Roma
Inaugurazione della personale di Alessandro Pultrone
OGNI QUADRO è UNA FINESTRA
A cura di Domenico Giglio
Artista vitale ed eclettico, Alessandro Pultrone rappresenta la realtà quotidiana attraverso visioni distorte, attonite e quasi allucinate. Come in un labirinto di specchi, figure e oggetti si riflettono, sospesi, mentre il tratto preciso e la sontuosità calda del colore descrivono con amara acutezza una società corrotta e vagamente grottesca.
Info: Galleria Horti Lamiani Bettivò
349.1840133-347.8233975
SUL CONFINE

Siamo sul confine. Domani entriamo nel quadro. La mostra sarà un occasione per stare un pò insieme a mangiare qualche panino, per brindare alla vita insieme a M.T., che ha appena compiuto gli anni, e per ringraziare Ale, Maestro d'Arte e di vita.
L'invito è aperto a tutti, il posto sembra il deposito di Paperon dè Paperoni, tre linee di ballatoi con un trampolino in ferro.
A DOMANI!
MarcoValerio
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Mercoledì 9 maggio 2007, ore 19,00
Spazio espositivo
DOMUS TALENTI
via delle Quattro Fontane,113
00184 Roma
Inaugurazione della personale di Alessandro Pultrone
OGNI QUADRO è UNA FINESTRA
A cura di Domenico Giglio
Artista vitale ed eclettico, Alessandro Pultrone rappresenta la realtà quotidiana attraverso visioni distorte, attonite e quasi allucinate. Come in un labirinto di specchi, figure e oggetti si riflettono, sospesi, mentre il tratto preciso e la sontuosità calda del colore descrivono con amara acutezza una società corrotta e vagamente grottesca.
Info: Galleria Horti Lamiani Bettivò
349.1840133-347.8233975
PORCA PUTTANA MI E' SUCCESSA UNA COSA ALLUCINANTE
Insomma, stavo cambiando la fotina del profilo dada ma ne avevo messa una troppo coatta, ci ripenso, salvo...mi appare un profilo da zero...
All'inizio, suggestione, come una stupefacente inania, non capivo. Poi lampi di co-incoscienza, ho pensato alla c.i.a., ai servizi segreti vaticani, a George Orwell ed al suo Grande Fratello...
Cos'ho fatto io per meritare ciò?...tutte le foto caricate, perse nel limbo cancellato di recente...quei tre amici che ho, ma che fanno la differenza...la frasetta iniziale...i gusti, le preferenze...IL DADA RANK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!????!!!!!! A ZERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
NO. PANICO.
E' bastato premere sulla fotina in alto a destra e tutto è tornato normale.
Marocco Valerio
GUARDARE NON E' VEDERE

Mercoledì 9 maggio 2007, ore 19,00
Spazio espositivo
DOMUS TALENTI
via delle Quattro Fontane,113
00184 Roma
Inaugurazione della personale di Alessandro Pultrone
OGNI QUADRO è UNA FINESTRA
A cura di Domenico Giglio
Artista vitale ed eclettico, Alessandro Pultrone rappresenta la realtà quotidiana attraverso visioni distorte, attonite e quasi allucinate. Come in un labirinto di specchi, figure e oggetti si riflettono, sospesi, mentre il tratto preciso e la sontuosità calda del colore descrivono con amara acutezza una società corrotta e vagamente grottesca.
Info: Galleria Horti Lamiani Bettivò
349.1840133-347.8233975
Voce del Verbo Amore

Giovedì dopo aver salutato Ale, mi dirigo verso la metro per andare a pranzo con mamma.
Oggi un classico: Mac. Scendo al Flaminio e la vedo subito: Biondina, piccolina, con un paio di jeans e una maglietta rossa, da dietro sembra una ragazzina.
Le sbuco da dietro, lei ride e mi molla un “finto ceffone”.
<<Certo che sei bassa forte! Senza tacchi non c’arrivi neanche a me!>>.
Ride ancora , mi definisce “senza speranza” e c’avviamo da Mac. Una volta lì mi si pone il solito dilemma su cosa ordinare ma poi mi decido per un classico: il big mac e mentre mio madre finisce il suo apple pie io gioco un po’ con la sua fotocamera digitale.
All’uscita ci troviamo davanti al cartellone del film con
Al cinema con i miei! Mi sembra di avere di nuovo 10 anni! Ma sorrido e faccio di sì con la testa.
Una volta lì mi rendo conto che loro sono molto più ragazzini di me: lei con il suo secchiello di pop corn formato gigante, lui con il suo bicchierone di thè freddo al limone di cui se ne rovescia la metà.
Il film è carino, niente di esaltante intendiamoci e si nota la mano di Costanzo sulla sceneggiatura,
ma sono un paio d’ore in compagnia di bravi attori e situazioni carine. Ci sono anche un paio di espedienti divertenti, come quello del supermercato dove si va apposta per rimorchiare (dov’è che sta poi…) o del gobbetto che Pasotti si porta sempre in tasca (mio padre ne ha tirato fuori uno che era il doppio del suo). Non so se dirvi: andateci. Semmai, prendetelo a noleggio quando esce in dvd.
CRONICA DE UNA FUGA

Metropolitana

Eccovi un altro dipinto di Ale, artista a tutto tondo, pittore, scultore, regista, attore, poeta, scrittore.
Ieri, di nuovo, nel suo studio, io, M.T., e Giampietro dai schinieri scintillanti, a guardarci negli occhi.
Parlando dell'organizzazione della mostra, una cosa l'ho capita: non molliamo neanche se ci vengono a tirare due botte col canne mozze.
VENITE
VENITE A TROVARCI ALLA MOSTRA
Marco Antiproiettile Valerio

Tutto il vento del mondo...
[...]'n' how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn't see?
The answer is blowin' in the wind.
Mio fratello è figlio unico

Ieri torno a casa verso una certa e chiamo mamma per andare a pranzo fuori. Mi carica in macchina e andiamo al quadraro. Sempre i ricordi, le case dei parenti, la fontanella dove nonno lavava la Giulia, il mercato dove nonna mi comprava i giocarelli, l'odore di paese, mi riportano a quando ero piccolo. Più o meno ai tempi del film di Daniele Luchetti.
Pranzato, ce ne andiamo allo Shangri là all'e.u.r., dove continuiamo la nostra chiacchierata. Sempre ci rendiamo conto della nostra libertà, mentre il mondo ci pensa fuori di lui.
Decidiamo di andare al cine...era qualche anno che non tornavo al cine con mamma, mi ricordo una volta (mia madre inorridita), riesco a trascinarla a vedere 'Barfly' con Mickey Rourke e Fay Dunaway, oppure, c'era anche papà, per il mio primo film al cinema, Star Wars, all'Eurcine.
Premetto i modelli di attori per mia madre sono Cary Grant, James Stewart, Gregory Peck, per le attrici Marylin Monroe, Audrey Hepburn, Vivien Leight...
Proprio all'Eurcine ci andiamo a vedere "Mio fratello è figlio unico" e ci siamo divertiti molto.
Sì, perché questo film è molto bello, sincero, coinvolgente ed anche commovente. Elio Germano è gigantesco. Il migliore nel panorama recitativo italiano (ha affascinato anche mia madre alla quale Scamarcio, ad esempio, non piace). Scamarcio mi è piaciuto, è vero che è un pò freddo, ma secondo me si merita il successo che lo porta in onda. Bello, questo film è molto bello.
Andate pure senza tema.
Marco del Quadraro
Andiamo dove dobbiamo andare

Andiamo dove dobbiamo andare. Facciamo quello che dobbiamo fare. Il corridoio di nuvole. Sono io questo vecchio che mangia davanti lo specchio. Lei si toglieva le calze vestita da sposa. Le botte dei celerini, i lacrimogeni. Quella ragazzina che lanciava la palla. Odori della mia casa. E questo sono io. Questo vecchio che mangia davanti lo specchio sono io.
In questi giorni chiacchiero e dico un sacco di fregnacce. Sarò un animale e uno stronzo, ma non voglio esser calpestato. Forse è solo un malessere passeggero. Signor Maratoneta...perché si è fermato ad un passo dal traguardo?
Le lastre con le memorie riempiono il cielo di san giovanni.
Marco De Coubertin








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