Sono a Rio de Janeiro

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE
DAL VS.
AFFEZIONATISSIMO
BIKERBOY
Just like the sun
La vita è una serie di periodi, un insieme di insiemi sovrapposti che scorrono via nella quarta dimensione.
Qusto post, cova dentro di me da molti giorni, anni forse. Anni che ho vissuto bruciando. Anni di capelli tagliati, di unghie, di calli, anni emozionanti e difficili. Anni belli.
Arriva il mio compleanno, ci sarà la festa, e poi partirò per un viaggio.
Compio trentasei anni. Mi sembra un bel traguardo. Ho la sensazione di essere scampato ad un disastro. Guardo indietro nella memoria e ripenso ai nomi cari che non pronuncerò più. Io sono voi, nomi, qualcosa di quello che resta.
Un mese fuori. Fuori davvero, in un altro continente, addirittura in un altro emisfero, dove la flora e la fauna sono inimmaginabili, dove la personalità degli abitanti è di una simpatia strepitosa.
In questo ultimo periodo, ho preparato con minuzia il viaggio: mi sono licenziato da tutti i condomini che ho amministrato, mi sono licenziato dai lavori extra (neri), e stò abbandonando con un sospiro di libertà, abitudini psicologiche, che a lungo hanno costretto la mia libertà, come dita dei piedi.
Negli ultimi giorni di questo trentaseiesimo anno, mi è venuta voglia di bruciare, ma non come un accendino, come ho fatto fino adesso, ma come una torcia, come un caminetto, come un vulcano,
come er sole.
Elio Valerio
***---INVITO---...

PROPRIO QUI'
SOTTO QUESTE PALMETTE
LAGHETTO DELL'E.U.R. LATO VIALE AMERICA
SABATO 28
ALLE 9.30 p.m.
FESTEGGIO IL MIO COMPLEANNO CON I MIEI AMICI
TROVERETE DA BEVE
SIETE TUTTI INVITATI
MARCO
RIO DE JANEIRO

Maracaibo
balla al Barracuda
si' ma balla nuda
za' za'
si' ma le machine pistol
si' ma le mitragliere
era una copertura
faceva traffico d'armi con Cuba
innamorata
si, ma di Miguel
ma Miguel non c'era
era in cordigliera da mattina a sera
Si ma c'era Pedro
con la verde luna
l'abbracciava sulle casse
sulle casse di nitroglicerina
torno' Miguel torno'
la vide e impallidi'
il cuor suo tremo'
4 colpi di pistola le sparo'
Maracaibo
mare forza 9
fuggire si ma dove ?
za' za'
L'albero spezzato
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera
morde il pescecane
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna
Maracaibo
finito il Barracuda
fini' col ballar nuda
za' za'
un gran salotto
23 mulatte
danzan come matte
casa di piaceri per stranieri
130 chili
splendida regina
rum e cocaina
za' za'
se sarai cortese
ti fara' vedere
nella pelle bruna una zanna bianca come la luna
Valerio Miguel
ATTONITO
Mah....è un pò di tempo che trovo attraverso shinystat, tipo, tre visite al giorno, da parte dei Carabinieri.
Le trovate anche voi, sui vostri siti? Sono indagato per qualcosa...? Mah..................
E' veramente così interessante il monitoraggio di questo blog o mi sono guadagnato qualche lettore nell'Arma?
FATEMI SAPE'...
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Detto ciò, registro con stupore, la marcia indietro di Costanzo dalla direzione artistica del Brancaccio. Marcia indietro repentina, quasi frettolosa, direi.
Molto interessante, invece, la definizione dei gruppi di persone ed artisti, pro/contro un metodo di fare le cose.
Si, perché penso che tutta la faccenda di Costanzo, come la storia di Moggi, come quella di Corona, e gli scandali nati loro attorno, dipendano dalle barbare modalità con cui sono messi in atto. Dall'ignoranza verbale e dei metodi. Dalla totale mancanza di rispetto. Dalla boria, dalla gola, dalla sete insaziabile di potere e denaro.
Si, questa marcia indietro, mi lascia stupito ed incredulo.
Marco the astonished
VIVA GIGI

Turpe boria e sfregio, contro il grande artista. Tutta una faccenda italiana. In Italia, questi magheggiucci ad opra di coschette e loggette, sono all'ordine del giorno.
Quante n'avemo viste, e chissà quante ancora ne vedremo, ma pe fortuna noi, se ne fregamo, ma pe fortuna noi, se ne fregamo.
Così canta il nostro Gigi nazionale in una famosa canzone...
A noi c'hanno inzegnato che chi si impiccia pò restà impicciato, capace puro che, morammazzato, capace puro che, morammazzato.
E così continua in una delle profonde perle di saggezza della romanità...
Comunque, non mi sembra di rischiare la vita, ad andare al Brancaccio, per dimostrare con la presenza solidarietà ed omaggio al grande mattatore.
CHE VIVA GIGI
(TUTTI AL BRANCACCIO)
Marco de Roma
Parole
Il silenzio. La vita, la morte. Il Brasile. La piscina. Il malditesta. Gli scacchi. La moto. I sentimenti. La musica. La carriera. I film. I genitori. E' caldo.
La spiaggia. La festa. Il funerale. La puntura della vespa. Il maldipancia. La birra. Il cuore. Solo tu.
I vestiti. La cucina. Le formiche. La scopa. Non mi ricordo tanto bene.
Un pizzico sul culo. Il browser. Pezzi persi. La filosofia. Gli aerei. I terremoti. Il telefono. Le corna.
La femmina. Il sudore. Lo sguardo. L'imbroglio. Non lo so.
Corro. Languo. Fumo.
Oggi.
Marco Vocabolario
--ROTTEN PARADISE--

Solo per voi l'innocente smarrimento di Susi, protagonista femminile nel nostro PARADISO MARCIO...
DAJE MIRKE'....quando ce lo porti questo corto!?...
COMING SOON VALERIO
LA GIOVANNA DI MICHELA
Stare dietro al Red Carpet è davvero emozionante! Vedere la Mezzogiorno da vicino è micidiale, troppo bella! …e così ho preso la mira e… “click” ! fotografata! Altre foto le trovate al seguente link: http://www.flickr.com/photos/fotomg
un abbraccio, Michela.
Eccomi qua! Sono stata anch’io al David di Donatello!
ROLLER COASTER

ROTTEN PARADISE

Bar S.Callisto

Ieri sera un'altra grande serata al Callisto...
Questo bar, il San Callisto, al quale, il regista romano Ivano De Matteo, ha dedicato un bellissimo documentario, ormai da qualche anno, ospita le nostre serate (leggi sbronze) tra amici...
Ieri, una di quelle, una grande serata, che si è ripercossa violentemente sulla mia attività onirica.
Ho fatto sogni di deserti rossi ed ospedali verdi, con Lady Lavinia alla guida di un'automobilina a pedali...Ho sognato bar improbabili, dove cuoche dai balcani mi portavano rispetto, e principali aggrottati contavano i soldi. Ho sognato mamme di ex-donne in erotiche ed imbarazzanti carezze, con le figlie imperturbabili a guardare la tv.
Abbiamo conosciuto tale Rosario, malandrino de quelli cor cortello, e una coppia di ragazzi rimorchiati da una tipa. La tipa, diseredata di quelle con una storia tragica, mi ha colpito molto. Non so se era il calore della sbronza o quello dell'ormone, alla fine le sono corso appresso per vedere la fine della notte insieme a lei, ma sono stato seminato.
Rizzi e Tamare (A BELLI!!), ci sono venuti a trovare, a me e al Papala, che avevamo lasciato una pizza veramente enorme mezza sul tavolino e ci hanno fatto compagnia nei brindisi...
Che vuoi...una grande serata!
Bacco Valerio
Diario di Bari...Al posto del diario di bordo
CINEMADAMARE A TRL!
10 Luglio 2007: E poi dicono che la faccia tosta non paga! Paga, paga eccome! E di questo devo ringraziare un po' i miei datori di lavoro, che mi hanno insegnato a rompere le scatole alla gente, un po' gli insegnamenti di papà (diplomatico per mestiere e di natura), che mi hanno portato a farlo con garbo, un po'... Vabbe' anche me stessa dai, oggi lo voglio proprio dire! Allora...Qualche giorno fa ho visto, fuori dalla redazione di TRL nota trasmissione di Mtv, un cartello dove si diceva che c'erano dei cating in atto. Visto che il casting si chiamava TRL in town ho immaginato che fosse solo per gente del posto ma ormai c'ero, quindi tanto valeva provare,no?Conosco il responsabile, un ragazzo giovane di nome Beppe, che conferma la mia teoria. Nota il laccetto con il badge di cinemadamare e mi chiede informazioni a riguardo. Durante la settimana lo incontro spesso e ogni volta parliamo un po' del festival,finchè lui non si incuriosisce e io decido di passare la palla a Mariangela(uff. Stampa). Morale: Oggi, 11 Luglio 2007, alle ore 19:00, su Mtv Italia non perdete l'intervento di cinemadamare aTRL!!!
09 Luglio 2007: Giornata intensa. L'aria è strana, nervosa, non riesco a trovare pace, è scoppiato il caldo, quello vero, quello senza vento ad allietarti la giornata. C'è una festa a casa di Rosa e Fedele ma mancano le macchine e i ragazzi sono costretti a tornare con i mezzi entro le mezzanotte. Io mangio un gelato in tutto il giorno ma poi intorno all'una mi viene fame e con quelli dello staff c'andiamo a fare una pita ripiena al greco sotto gli alloggi (pita che ho finito di digerire oggi). Passa Enrico Loverso, che era stato nostro ospite e ci saluta. Non m'ha fatto una grande impressione ad essere sincera, colpa dell'aria forse. Non bello, non brutto, non simpatico, non antipatico, non formale, non espansivo. In una parola "non". Torniamo agli alloggi: c'è musica, i ragazzi hanno deciso di continuare la festa. Non si respira. Non c'è un filo d'aria. Guardo il cielo: sono 3 sere che non riesco a vedere la luna (ieri finalmente ci sono riuscita e le ho fatto una foto!) e mi dico che forse è per questo che non c'è aria e allora la creiamo noi. Quando vado a dormire è passato. Qualque cosa fosse, di qualunque cosa si trattasse è tutto passato.
M.T.
Diario di Bari...Al posto del diario di bordo cap.II
da M.T.
Ragazzi che fine settimana!!!Cinemadamare è una scoperta continua. I rapporti si creano in fretta e intensamente e c'è un tale entusiasmo che anche la gente per strada se ne accorge. Intorno alle 19:30 siamo sempre tutti pronti a dare il benvenuto a chi arriva in piazza e ci chiede informazioni sull'ospite o sui film in concorso.
La serata del 06 è trascorsa tranquillamente: il pubblico dopo la prima sera in cui ho recitato sotto la pioggia, ha premiato il mio coraggio ( o la mia paura, a seconda dei punti di vista), ed è rimasto fino alla fine, nonostante il mio pezzo fosse a mezzanotte. Le persone che hanno indovinato il monologo sono state parecchie e io mi sono divertita a far salire 2 di loro sul palco: un uomo e una donna, in rappresentanza dei due sessi.
Il 07 è stata una giornata faticosissima, fatta di operazioni "preventive" per la domenica. Ospite d'onore : Paola Gassman, figlia del grande Vittorio. Paola si racconta, parla del suo ultimo libro, della famiglia della madre, una famiglia di artisti la cui popolarità era stata oscurata da quella del padre. Ed è stato lo stesso Vittorio, prima di morire, a chiederle di parlarne, di scrivere un libro che raccontasse i veri retroscena dei Gassman, di sangue e acquisiti. Pensavo che se la tirasse, invece mi si avvicina a fine intervista e mi chiede:
<<Hai già fatto il tuo pezzo?>> e io con rammarico rispondo di sì. Lei è talmente gentile da mostrarsi dispiaciuta e chiede a Mariangela di essere avvisata la prossima volta che farò qualcosa a Roma. Poi cominciamo a parlare e mi sorprende di nuovo quando dice di ricordarsi (o almeno è di nuovo talmente gentile da fare finta) di mia madre, che era in classe con lei. Mi chiede della mia vita, dei miei studi, dei miei genitori e alla fine mi dedica una copia del suo libro. Del resto, non è una novità che le persone di spettacolo ti sorprendono sempre...
08 Luglio: serata sorprendente. Finalmente riesco ad andare al mare! La spiaggia, rispetto ai nostri alloggi si trova ai confini della realtà, fortuna che camminare mi piace! Mi armo di copione, mp3 e teloe macino km. Con me c'è Linda(la videocamera), perxhè Ettore, il nostro montatore, non si può muovere e mi ha chiesto se gli facevoqualche ripresa della città da inserire nella clip serale.
Mmm...Credo di aver portato la "commedia musicale" di A. Pultrone in tutta Bari, perchè anche in spiaggia i vocalizzi e la gente che provava con me si sprecavano... Torno agli alloggi, doccia, studio, incontro pre-serale con il pubblico e udite, udite: il primo incontro con il mio unico fan e la sua fidanzata. Lui mi ferma e mi dice:
<<Reciti pure stasera, vero? Guarda che stasera c'è anche la mia ragazza, vedi di fare belle figura>>.
Ahi, ahi! Proprio stasera che ho scelto un monologo teatrale che non conoscerà nessuno...Si tratta di "Normale amministrazione". Ho anche dimenticato il mio amuleto in stanza! Faccio una corsa, rovescio la valigia, la borsa il beauty ma non lo trovo! Nooo, come faccio? Ma ormai è ora! In prima fila c'è Franco Rina e il direttore di rai sat extra, grande conoscitore di spettacolo. Cazzo! Forse se me ne vado non se ne accorgerà nessuno... Troppo tardi, Francesca mi sta già annunciando!Per fortuna il pezzo è comico ma è anche sull'isterico andante e alla fine va pure questa. Il pubblico si diverte, unico fan e fidanzata compresi;-)
M.T.
The Lone Ranger

Well...BUOOON GIORNO!!!!
Ho ripreso a cavalcare Argento. Bè, veramente liberatorio. Cavalcare è fantastico. Una delle poche cose per cui vale veramente la pena di faticare.
Fine settimana leggermente usurante...orari strani, umori altrove distanti. Mali di pancia diffusi, bolle sui visi. Sembra che tutti stiano attendendo un qualcosa. Something 4 somewhat. I dunno.
STARLIGHT2010: il portale sarà inaugurato dopo l'estate...un pò questi maiali di infostrada che dopo due settimane ancora non mi riattaccano il telefono, un pò io, è un pò che non lo visito...presto riprenderò con la costanza di una vergine.
Le mille stelle di ALE: veramente mi sono dedicato ad altro. A nient'altro. Posso farci nulla. la vita è una discesa sconnessa con una bici sfrenata...dovrei, dovrei, dovrei, dovrei impegnarmi di più. Presto riprenderò con i rimorsi di un cattolico.
Prometto di passarci su e di avere pazienza, nell'intransigenza ed avendo fretta.
Prometto che trasformerò il nietzchiano disprezzo per me stesso e per tutte le mie manifestazioni in valore spendibile sul mercato della mia gioia personale.
Prometto di rubare il fuoco.
Prometeo valerio
Diario di Bari...Al posto del diario di bordo
postato da M.T.
Scrivo da un internet point, dietro corso vittorio, mentre Mariangela(uff. stampa), è impegnata a mandare comunicati ed è sommersa da pile giornali con articoli sulla prima serata del festival, dedicata al maestro Mario Monicelli. << No, non chiamatemi maestro>>, dice lui infilando gli occhi scurri e aborrendo l'espressione con un gesto della mano.
Ma andiamo per ordine, anche se questa parola non mi appartiene da tempo...
Arrivo a Bari il 04 luglio sera. Passo le 4 ore e 30 di treno a dormire, cercando di recurare un anno di sonno arretrato. La signora che mi siede davanti mi offre metà del suo panino del Mac ma io sorrido e scuoto la testa, le offro in cambio un chupa chups (tanto ormai la fama di bar tabacchi e di divoratrice di caramelle me la sono fatta), faccio una telefonata a Giampi, il mio avvocato preferito (vai Giampi siamo tutti con te!) e continuo a dormire.
Arrivo alle 19:00 e Bari mi sembra immediatamente diversa dai miei ricordi di bambina. Più viva e colorata ma allo stesso tempo con un entusiasmo di altri tempi. I Ragazzi portano le ragazze a braccetto come nei film anni '50 e in piazza Ferraresi c'è un'esposizione di 500 con un sottofondo musicale che contribuisce a creare l'atmosfera.
Chiedo indicazioni per arrivare al "fortino", centrale operativa di cinemadamare e vengo accolta da un gruppetto di ragazzi sorridenti, che con aria di scusa mi dicono che fino alle 20 è impossibile accedere agli alloggi. Sorrido a mia volta e dico che intanto mi andrò a fare in giro. Ma cos'è tutto stò casino? E questa voce, poi...Mi senbra di riconoscerla, è quella di un conduttore, sembra proprio quella di ... Ebbene sì, si tratta di Alessandro Cattelan, vj di Mtv e le urla provengono dal palchetto di trl. Io e Audrey (la macchina fotografica), ci piazziamo dietro le quinte e scattiamo un po' di foto a lui e a Giorgia.
A fine della puntata ritorno al fortino, dove incontro 2 ragazzi molto simpatici, Meran persiano (non sono sicura che si scriva così) e Ettore, romano, che poi diventeranno i miei compagni di stanza. Ehhh che volete, a cinemadamare si fa così:si dorme tutti insieme, si fa la doccia in palestra dalle 17 alle 20, si mangia quando si può e si sgobba...Si sgobba tanto e volentieri, perchè lo spirito della manifestazione è che che tu sia ospite o parte dello staff si sta lavorando tutti per un fine comune, l'amore per il cinema, per lo spettacolo e per l'arte in generale. Mi sembra di esser tornata ai tempi del collegio ma senza tutti quei compiti...
La sera del 04 siamo ospiti di una coppia molto simpatica Rosa e Fedele,considerati i "mecenati del posto" che ci accolgono a braccia aperte e che ci invitano a tornarli a trovare(raccomandazione che mi propongo di seguire, anche perchè fanno del vino da paura!).
La giornata del 05 ci vede tutti impegnati nell'allestimento della piazza e della sala conferenze. Io dò una mano con i badge e tra quelli degli ospiti d'onore mi capita fra le mani quello di Stefano Calvagna. A questo punto l'sms al "Mancio", non l'allenatore, il nostro, è d'obbligo.
Mi chiama, lo sommergo di chiacchere come solo io so fare e torno al mio lavoro.
Il pomeriggio lo passo a tappezzare di manifesti la sala e verso le 16:30 chiedo a Rina, anzi al "dir" ( in quanto dir., artistico del festival), il permesso di assentarmi per andare a ripassare.
Un bel po' di vocalizzi con la commedia musicale di A. Pultrone e un paio di ripassi mnemonici dopo, sono di nuovo al fortino, pronta ad assitere alla conferenza stampa del maestro, anzi pardon, del dottore, come viene chiamato dopo la sua laurea ad honoris causa. Dicono che sia misogino, non c'è problema, visto che di me dicono che sono masochista. E quindi tra gli occhi stupiti del dir. e della stampa, con indosso i pantaloni combat, le infradito hawaiane e la faccia impolverata (colpa dell'intonaco della nostra stanza che continua a cascare), impugno il microfono destinato alle domande del pubblico.
<<Dottor Monicelli, lei mi deve perdonare perchè la mia più che una domanda è una curiosità, ma si sa, la curiosità è donna...>> Sorride e comincia a guardarmi.
<<C'è un film di un altro regista che avrebbe voluto fare lei?>>
<<Mia cara signorina, non uno milioni!! Soprattutto quelli di Ken Loach, trovo sia bravissmo, dotato di un occhio particolare.Il mio film preferito? Ce ne sono 3 o 4 che mi porto dentro ma più che altro per motivi affettivi, di alcuni dei miei film non me ne sono mai spiegato il successo l'insuccesso...>>
Dopo le parole del "dottore" mi rimane giusto il tempo per cambiarmi e per provare un altro po', magari questa volta in piazza,così da non andare incontro a spiacevoli inconvenienti.In piazza vengo feramata da dei bambini che mi chiedono di poter provare isieme a me il brano da commedia musicale. Grande Ale!
Putroppo, nonostante le prove, lo spiacevole inconveniente arriva: a metà serata comincia a piovere e bisogna interrompere le proiezioni dei corti per non danneggiare i macchinari, far accomodare Monicelli in una libreria in attesa della presentazione del suo film e annunciare una breve interruzione in attesa di un "miglioramento metereologico". La gente minaccia di andarsene e a quel punto il "dir." mi dice:
<<Perchè non fai il tuo pezzo?>>
<<Ma che sei matto?Con il vento che tira e la pioggia i microfoni ne risentiranno e poi guarda,se ne stanno andando vai tutti!>>
<<Hai ragione! Senti Franci mi annunci che fra un po' Maria Teresa Teodorani salirà sul palco, per fare un pezzo?>>
Che str...Vabbè, rido e faccio buon viso a cattivo gioco! E il pubblico mi viene in aiuto. Come salgo sul palco c'è un applauso e poi il silenzio. Faccio il mio pezzo nel silenzio surreale di piazza Mercantile, c'è un applauso e poi...
Poi mi ricordo di aver chiamato Ale, di aver salutato Monicelli dicendogli che mio padre mi ha fatto crescere con i suoi film e con quelli Hitchcok e alle sue parole: <<Ah, roba vecchia>>, arriva la mia risposta: <<No!Vecchia mai...>> e poi il suo sorriso, accompagnato da un grazie...
BRAZIL

Sei quello che vuoi. Fai quello che ti pare.
...in questi giorni mi godo i soldi...mai sentito così ricco ed in forma e libero...
La mia colomba dal ramoscello d'olivo mi vessa con i suoi modi chirurgici, come in un ospedale nazista. Non si è accorta che i suoi strumenti sono d'innamorata. Io, per il mio, faccio il vago e mi tengo la compagnia preziosa del suo respiro.
lunedì, martedì, non fa differenza. Ho azzerato i giorni.
Attendo come una lucertola, come un coccodrillo, come un drago, come un angelo dalle ali d'acciaio e lo spadone fiammeggiante brandito.
Ed il Brasile attende me...il 1°Agosto o dintorni me ne vado a Rio de Janeiro...biglietto aperto...
Sono quello che voglio. Faccio quello che mi pare.
Marco Ignazio Rafaelo Valeriu de Turtuga (inamoratu de eia) O Reconquistador







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