In questo mondo libero

Ieri sera allo spettacolo delle 10,40, io e Ilaria, ci simo andati a vedere il film di Ken Loach al Tibur.
Entriamo, sala uno piena, appare il logo della Indigo... sala sbagliata, e quindi, mentre iniziano a proiettare La ragazza del lago, film che avevo già visto, ci alziamo e raggiungiamo la sala 2 a film appena iniziato...
Veramente due flesciati...
Comunque, sala 2 abbastanza piena, ci sediamo in fondo ed iniziamo a goderci il film...
Nella povera Gran Bretagna Loachiana, si muovono i personaggi dalla disperata vitalità ai quali questo grande cineasta ci ha abituato...stracciati da una vita glassata e violenta, pronti a tutto, pur di allinearsi alla morale capitalistico-sessista che domina l'europa da oltre cinquant'anni.
Un film che trasforma le vittime in carnefici, ed i carnefici in vittime, in una guerra di poveracci, e che denuncia, prevede ed annuncia, con una fredda e triste analisi, la prossima fine di un sistema incapace di tutelare la vita, l'amore, la sopravvivenza pacifica.
Un film imperdibile e crudele, spietato e lucido, come un fucile mitragliatore, come una bomba a grappolo, come un coltello nella carne.
Grazie Ken...
Marco interinale





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