Shooting Spinacity
Ieri sera, a Ciampino sono inizate (per me) le riprese di Spinacity, dove sono un meccanico ladro di padre vedovo alcoolizzato.
Oggi proseguono a Spinaceto per alcuni brevi esterni. Mi sono preso una feria, faccio l’attore, fanculo ai padroni.
Sabato giriamo ad Acilia la strage dello sfascio.
Domenica a casa mia giriamo il confronto col padre.
Ieri sera vestivo il costume da Walterino a casa der Prete, co Manuè, me sà che àmo fatto nà cazzata a lasciaie la valiggetta...
Politicamente correttamente ottimista
Fine della terza settimana di finax...ottenuto cambio orario, evaso i sabati, trotto come un fantino, e mi sparo il sony nell'orecchio libero.
Belle cose questi giorni.
Ci si può credere o non credere, l'altro giorno, disegno, questa volta di proposito, un ching, sempre mentre lavoro, riapro lo stesso sito dell'altra volta, mando random una possibilità, e per la seconda volta compare quello che avevo appena disegnato.
Fuori fa una pioggia che dura sicuro tutta la notte.
Belle, belle cose questi giorni, sono politicamente correttamente ottimista...
Al concerto dei Baustelle, e una cosa incredibile
Venerdì io e Daniela ci siamo andati a vedere, in un Alpheus pieno fino all’inverosimile, il concerto dei Baustelle.
Molto meglio di quello che mi aspettavo la resa artistica dal vivo di questo gruppo di sette componenti . Un concertone rock alla vecchia maniera, la scaletta lascia fuori successi per far posto ad altre canzoni molto belle perfino al primo ascolto.
Un accenno a Battiato, il ritornello della nuova canzone di Tricarico, il leader dei Baustelle ha una grande voce...Rachele Bastreghi, un pezzo di donna e di cantante che non potete capì.
Un gruppo che farà, e ha già fatto tanta strada, che mi sono visto volentieri con bikergirl, un giorno lo racconteremo.
E’ finita la seconda settimana di lavoro, hai visto Marké...non era poi così tremendo fare l’impiegato. In un momento di lavoro, dai miei scarabocchi esce un Ching (!). Me ne accorgo solo quando è completo, cerco un sito di Ching per recuperare la tabella, ma non ne trovo. Ne trovo uno che li spara a caso.
Esce al primo sparo quello che avevo disegnato. Incredibile.
Una cosa qualsiasi
Poi, un vino rosso riempie un bicchiere, questa sera ho scroccato degli amici a cena con la scusa di prestargli una lampada, vecchio paraculo che sono.
Ma ho capito questo periodo. Nessuna possibilità di intervento. Non c'è niente da fare. Mi ingrasso di pensieri e vivande sbagliate. La champion's league. Lo stipendio. Bukowski lavora alle poste. Pinketts fuma un sigaro mentre si sbronza. Baudelaire si sganascia di morte nell'aldilà.
Pratico la motocicletta sotto gli scrosci di quest'inverno lungo. Lavoro in un'azienda di tutto rispetto. Stamane volevo svegliarmi presto. Domani vado a prende' una piotta e venti di soldi. Il mio coraggio si fionda altrove, elettrico, strafottente, come un leprotto anamorato.
Il problema di noi maschi, donne, è che l'andamento delle nostre vite è sinusoidale, discontinuo, incrociamo la vostra retta solo ad intervalli, perché voi, voi sì che siete continue. Non avete idea dei salti che la memoria pasticciona di un uomo compie, dei trucchi che dobbiamo inventare per tirarci avanti e ricordare chi siamo.
Voi, amate i romanzi, le storie ben costruite, non i finali, ma le storie proprio, voi a un quarto dalla fine del libro vi prende un colpo secco. Voi amate la continua crescita nel tempo, voi, mantenete la nostra pulcherrima specie. Ecco chi perdurerà, chi manterrà la memoria di un'umanità smarrita, voi. Voi avete inventato la piazza, il pozzo, la dispensa, l'orto. Voi siete la civiltà.
Noi, io, mi sveglio la mattina ed è sempre oggi. Tutti gli uomini siamo così, anche chi lo nega, essi, essi che lo negano, prendono appunti su un taccuino. Gli uomini siamo determinati, forzuti, quello sì, praticoni, se ci mettiamo in testa qualcosa son cazzi, quello sì, ma non è mai stato importante cosa.
Va bene una cosa qualsiasi.
Non è un paese per vecchi
Insomma, ieri sera io e Mitologico, perso Luketto dietro un cellulare, ci siamo andati a vedere questo film dei fratelli Coen all'Intrastevere, birretta da asporto, ci mettiamo nella lunga fila a spernacchiare stupidaggini e battute d'entrata, quinta fila (un pò lontani, vero) ci accomodiamo e dopo qualche bel trailer, in un canonico silenzio, inizia il film.
Un film decisamente molto bello.
Uno di quelli che le emozioni te le fanno venire il giorno dopo, nel momento del ricordo. Nonostante la totale assenza di musiche, una fotografia sapientemente piatta, e un pò di intellettualismo, a mio avviso un pò forzato, e la pesante caratterizzazione dei personaggi, questo film ti spige ad una strana agorafobia.
Anche se all'uscita, il torto subito dal film mi ha contrariato, la riproposizione del dolore della solitudine e del truculento espiante, in questo texas lunare, alla fine mi ha lasciato molti argomenti.
7 euros sacrosanti, poi pizza da Ivo, Callisto, co er Papala oramai a scacchi stradomino, Molly's, motore, dormire.
La ragazza della moto
Insomma, ieri sera sono stato molto bene. Una mia amica l'altroieri mi invita al Brancaccio a vedere lo spettacolo di Enrico Montesano gratis. Trik e ballacche, invito una ragazza a venire con me.
Ero sicuro che mi avesse dato buca, telefona sul filo del rasoio, monto sulla selvaggia e ruspo la strada bagnata fino in fondo a muro torto.
Quando sale sulla moto, avverto una certa dimestichezza. Siamo un pò lunghi sull'ora e vado piano, ma ci sa andare in moto e sotto la galleria apro un breve allungo, lei pronta, serra le ginocchia, con sensibilità e decisione.
Lo spettacolo di Enrico Montesano è un pò greve, ma divertente. Belle le musiche, ma niente a che vedere con Gigi Proietti. Quando usciamo piove, grazie a dio. Così, ci incamminiamo verso il cinese più buono di roma.
Ceniamo e si fa tardi. Quando usciamo non piove più, e la riaccompagno a casa, stò bene, guido la moto con questa ragazza.
Potsherd made indeed
Giornate in cui la psiche patisce.
E rieccomi quì al bengalese sotto casa...avevo avuto la rivoluzionaria idea di formattare il computer per reinstallare il sistema operativo, ma per il momento sono solo riuscito a cancellare i dati di tutta una vita informatica dal disco esterno e a bloccare definitivamente l'accensione del pc.
Spesso penso alla ragazzina con la bici. L'altra mattina ha sbagliato numero e mi ha chiamato, con due squilli, come ai vecchi tempi. Stasera sono tornato dal Boccione a mangiare delle pappardelle con guanciale, ricotta di bufala e carciofi.
Ho rivisto le scene, rivedo le scene, spesso, nei posti dove sono capitate, come se il ricordo si materializzasse e io mi facessi spettatore di tutti i miei ricordi. Questa città se ne stà affollando in maniera insopportabile e mi stà iniziando a stare stretta. Se è vero che prima di morire si rivedono i ricordi come in una grande moviola, forse stò proprio morendo.
Qualche giorno fa ho conosciuto una pischella molto più psicopatica di me e con molto meno senso dell'umorismo, non so perché la cito, ma non mi va di scordarmela proprio per sempre. La settimana dopo ne ho conosciuta un'altra, psicopatica tipo come me e molto carina, si era offerta di lasciarmi il telefono, ma io niente, di coccio. Anche ieri sera è successo, ma io niente, proprio de coccio. Proprio de coccio.





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