Certo
In questi giorni di riallineamento cambio idea spesso. Ho preso, dall'inizio del 2008, qualche scapaccione ben assestato all'assetto dei miei punti di riferimento. Sono gravato di sospetti. Chiaramente infondati. Certo.
Ma la natura del sospetto, di per se dolosa, mi spinge ad uno strano senso di colpa.
Sono per la Iannanghera, poi per la Valle del Diavolo, per la Camosciara, risalendo da San Domenico, i cani, le effemeridi, amore, ce la faremo.
Sono nelle traverse di Campo dè fiori, facciamo la sedia a dondolo, per le braccia ci risollevano, è via del bar delle guardie, hai gli occhi truccati.
Sono alle medaglie d'oro, il vino prosecco, mi piacciono i fiori, curi le tue piante, mi confronto col cane, non avevo la forza, ti sapevo vicina.
Sono al tavolino della fiera, la tua primavera, mi offri? ti offro? una birra, un vestito nero con tante minuscole rose, tuo fratello ti ama moltissimo.
Sono a San Patrizio, davanti al pianoforte mi chiami whiskey, la motocicletta, al vernissage, mi dai da mangiare, da bere, seduta sul divano.
Nella stanza, mi volto indietro, giro il bic come una clessidra.
Un giorno così, un giorno cosà
Cari amici mieispaziali, eccomi, di ritorno alla parola, dopo un lungo periodo.
Devo confessare che la parola mi è andata via in concomitanza con l'esito delle ultime consultazioni elettorali.
Oggi, la rivolta napoletana è in strada, decreti anticostituzionali vengono controfirmati dal Presidente della Repubblica, raid squadristi sommuovono il Pigneto e fuori dalla finestra un sole velato sonnecchia, dopo una settimana di pioggie violente.
L'opposizione parlamentare è un minorenne nudo, con il petto appoggiato ai tavolini di una discoteca porno, in un estasi mistico-erotica, con il culo sfasciato e le giovani bianche cosce irrorate di un bel sangue vermiglione.
La maggioranza parlamentare è un Nettuno cocainomane che ha appena estratto il cazzo sanguinante dal culo dell'opposizione, si volta inferocito, spara al barman e chiede un Negroni alla cameriera.
I tassinari sorridono, chissà cosa avranno da ridere? Mah, staranno pensando alle villette che si vogliono comprare a Torvajanica.
I Commercianti, che prima si scompisciavano, ora iniziano ad aggrottare la fronte, dal momento che hanno infranto il teorema del parassita, che impone sì, di dissanguare l'ospite, ma non di ucciderlo, mìschini, si domandano tristi: ma come mai è morto!?
Io lavoro ancora al colsenter e mi trovo benissimo, sono accontentato sui turni, nessuno mi scassa i cabasisi, ci sono un sacco di persone simpatiche, e molte pischelle belle, e bellissime. Mi sembra di essere tornato al liceo.
Ho ripreso lo yoga mattutino e raggiungo l'ufficio in bici. Soffro molto meno, è per questo che non scrivo più.
Due belle esperienze di recitazione, oltre alla sicurezza del contratto di lavoro fino al primo di agosto, in questo periodo, hanno rafforzato la mia fiducia, e mi hanno procurato una calma potente che mi fa sentire molto più tranquillo.
la prima: "Spinacity - Fuga da Spinaceto", mi ha trasportato in una realtà di disperata periferia ladra, un incubo capellone e solitario, vissuto sperando nella libertà delle Sun Island. Ho visto il girato. La mia preoccupazione era che il costume non reggesse, invece, mi pare, con bonaria autoindulgenza, che regga. Ora la mano passa al Mago Mirko, per la postproduzione...
La seconda: "Romanzo Criminale - la serie", dove da commissario, mi impadronivo di piazza S.Egidio, spingevo una squadra della celere alla carica, e comunicavo ad un commissario Scialoja sconvolto dagli scontri, la notizia arrivata via radio, della morte di Giorgiana Masi.
Il prossimo mese forse sarò un capitano dell'esercito, fra pochi giorni un romanziere, di sicuro domani faccio le total: "Buuooonggiòorno, ssònomàrco, codice pòss....."





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