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Archivio Settembre 2008
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Q.B.

di MarcoMancini (30/09/2008 - 15:34)

Ecco, diciamo, che nell'ultima settimana, la mia casa è sprofondata di nuovo nel più profondo disordine.

Quì sulla frontiera, le giornate passano tra mance e servizi, frequento tedeschi, inglesi, americani, li guardo dall'alto mentre nella loro migliore immagine di quand'erano bambini, dicono: puonissimo...magnifficco...

Spendo poco, non mangio un granché, parlo poco e solo se necessario.

All'Indomita, che ogni tanto sego a causa di questo congenito disordine, il mio allenamento procede a gonfie vele. Mi stò sfogando e sfinando parecchio. Mi rimorde molto non andare quando dormo.

Vado in moto, vado in bici, ce ne metto tanta, quanto basta.

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Espiando

di MarcoMancini (18/09/2008 - 01:31)

Finita l'estate, come per miracolo, Marcolino si rimise a lavorare. Era stato al mare il giorno prima, con il suo amico Mitologico e la cagnetta Nina.

Il giorno prima era andato a Cinecittà, con la moto. Per molti anni, bambino, era passato lì davanti andando a scuola, ed ora, come ne aveva la possibilità, andava a prenderci il caffè, al bar, tra i manifesti di Fellini e Sergio Leone.

Si ricordava di quel documentario in bianco e nero, dove Mastroianni, finito di telefonare, percorreva i corridoi degli studi fumando. Se ne ricordava tutte le volte. Motivo per il quale, si accese una sigaretta.

Un paio di giorni dopo, era in palestra, all'Indomita, saltava la corda, sudava, come per continuare le camminate in montagna, in quei passi, passi appresso a passi, pensava che stesse espiando, camminare, correre, saltare, sudare, espiando.

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L'estate di Marcolino

di MarcoMancini (05/09/2008 - 13:52)

Anche se questa volta le parole non mi escono con un conato, ho deciso di riassumere queste lunghe giornate d'estate, nelle quali la mia vita ha preso decisamente un altro verso.

37. Già da una decina di giorni prima di compierli, stufo di figuracce, ho abbandonato alcune vecchie abitudini, troppo dolorose, troppo intime, troppo sbagliate.

Sono stato con Dad Papala e Lucianito Perez Castillo del Rey nella bellissima Dubrovnik...una città abbagliante, il marmo bianco delle strade e dei palazzi del centro necessitavano, nelle ore meridiane, di settantine lunette ray-ban.

I croati sono molto seri, sarà perché mentre io mi godevo i miei vent'anni, su questa città martire, scaricavano cieli neri di mortaio e le barche bruciavano nella banchina.

Le ragazze sono modernissime, ma conservano ancora la malizia di un lusso raggiunto tra graffi e lacrime, dalle loro mani tiepide, dai loro occhi sopravvissuti.

Abbiamo rinnovato le sfide dell'altr'anno a traversone e yatzee, il Papala (quel briccone) mi ha rifilato uno scacco del barbiere...(non ho parole). Abbiamo visitato le isole, camminato sulle mura, mangiato in abbondanza e bevuto con morigeratezza...

Mi sono divertito molto...That's what friends are for...

Poi me ne sono andato sull'appennino abruzzese, a Rocca di Cambio, dove, come mi sono divertito a dire a tutti i compaesani, ho dato un pò d'acqua alle radici. Sono stato in famiglia, cenato e fatto il bar con gli amici, sono andato a cavallo sull'altopiano e sono salito sulle montagne. Una ripresa totale.

E finito "Spinacity - Fuga da Spinaceto -". E' stupendo. Sarà che il protagonista sono io, ma mi piace così tanto che non riesco a smettere di guardarlo. Artisti!!...Bah?!...

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