Babilon A.D.
E' un lunedì d'ottobre e mi sento allegro, sarà perché oggi ho visto la mia nipotina che mi chiama Tìo!...ma anche perché ho fatto un giro in moto, perché ho giocato in palestra, ho comprato John Rambo, e soprattutto perché con Lucianito abbiamo comprato tre fiorentine rosse da farci alla piastra con Mitologico.
Ieri sera, io e Michela ci siamo andati a vedere, dopo una giornata piuttosto faticosa per entrambi, Babilon a.d. di Matthieu Kassovitz.
E' fico, cioè, è così così. Il cast mi è piaciuto, ma il film da l'impressione di essere fatto con pochi soldi, e per un film di fantascienza è un vero peccato.
Vale 5 euro.
Povera Michela, l'ho convinta a vedere questo film, e non l'ho neanche riaccompagnata alla macchina.
Che cafone...
Lettera al Comandante
Il cielo è una catasta di legna, la terra una foresta di sassi.
Comandante, il tuo esempio si è perso, la tua faccia è sulle lattine di cola.
In Italia, ormai sono pronti. Le squadre sono organizzate. Decine, centinaia, migliaia, addestrati per anni, non vedono l'ora di esercitare l'arbitrio.
Fino a ieri facevano i tassinari, gli ultràs, i tabaccai, i buttafuori. Oggi, aspettano solo di scatenarsi. Autorizzati dall'incoscienza dei potenti, vogliono smollare la loro violenza.
Non vogliono chiedere permesso, non vogliono ringraziare, non vogliono chiedere scusa. Sono stufi della pace, del rispetto, della civiltà.
Usano frasi come: non possiamo più tollerare. Come: santo subito.
Dicono che vogliono la libertà, ma è l'arbitrio, il sopruso, la violenza, che vogliono.
Mi sono chiesto se fossi uno di loro.
Non lo sono, Comandante.
Non lo sono.
Mpiccio e mbroio
Eh, già. Faccio moltissime cose. Vado, dico, faccio, sclero, rido, vago, metto, monto, levo.
Tiro, salto, corro, apro, scalo, mangio, esco, mostro, leggo, vedo, guardo, stringo, perdo, seguo.
Passo, sorseggio, canto, ballo, spendo, spando.
Spremo, trancio, squamo, fondo.
Impiccio e imbroglio.
Di nuovo a casa
Calco, mando il sacco, tengo famiglia sento urlare da un uomo che corre.
Metto il destro avanti, debbo concentrarmi, non pensare nulla e fare luce.
Le ginocchia, illimitato dondolarsi, telefono ai parenti, mi sentono tutti.
E' passato un uomo che deve essere un demone, non lo guardo mai, voleva la bici.
Casca un bicchiere, penso ai turchi, prendo la scopa, la paletta, ramazzo.
La signora, servita, cameriere, lo sguardo, per favore cameriere, lo sguardo.
Pasto, buono, pesante, mi abbiocco, porto l'acqua, papà, me lo avevi detto.
Ritorno, la forastica allunga la terza, alzo gli occhi al palazzo, mi cadono le chiavi, disapprovo, sono di nuovo a casa.
Miracolo a S.Anna ed un avviso
Insomma, sono un paio di giorni che mi vedo con Susy...l'altroieri andiamo alla libreria a trastevere, prendiamo un tè, e andiamo a vederci Miracolo a S.Anna.
Un film ridicolo. Mi è venuto in mente Rilke, dove nelle lettere ad un giovane poeta, avverte di non rovinare un opera per strappare una risata.
Questo libricino consiglierei a Spike Lee. Ed inoltre gli consiglierei di vedere i bellessimi film sulla seconda guerra mondiale e sulla resistenza girati in Italia. Film come il partigiano jhonny, i piccoli maestri etc..etc..
Films che a questo miracolo a s.anna danno piste su piste.
Nella scena (delicatissima) dell'eccidio di donne e bambini davanti la chiesa di stazzema, il regista ha sbagliato a prendere un crocco di comparse. Su quella scena doveva costruire un dramma. Spike, almeno un primo piano sui trucidandi lo dovevi fare Spike.
Morale della favola, nella noia pruriginosa del film, l'unica scena che si salva è la lunga sparatoria finale, che almeno ha scacciato la cecagna ammorbante provocata dal film.
Film che non vale assolutamente i 7 euro e mezzo.
Poi ieri sera, sempre con Susy ed un paio di amici, sono andato alla festa di fine riprese di un film di un giovane regista, al Loft.
Grassone coi baffetti che facevi la security ieri sera al loft, prega dio che non ti prendo una volta senza scagnozzi, perché se ti becco ti rompo il culo, le braccia e le gambe (omo avvisato mezzo salvato). Mortacci tua e de chi te fa campà.
Fatevi servire
Oggi rischio di scoppiare di felicità.
Sono andato a prendere i provini da Norberth e sono molto soddisfatto. Come sempre con lui. Al di là della poetica qualità degli scatti, è proprio la relazione umana che si viene a tessere, che fa del suo book, a partire dal primo lungo colloquio, al quale ti sottopone prima di accettare di ritrarti, un'importante occasione di confronto con se stessi. E poi, il signor Norberth, ve lo dico con tutto il cuore, me fa proprio taià...
Ho parlato con Nik, il mio agente, domani gli porto il materiale. Mi ha detto che lo SPINACITY di Aiman Sadek, stà iniziando a circolare...
Oggi vado in scena alla Bottega...Chef si è rotto le costole, il Boccione sta in China, io e il Boss ci intendiamo, mille volte meglio il cameriere che quella cagata del còlsenter...
Fatevi servire
Fame
Oggi mi cambiavo per strada, facevo la barba allo specchietto, parlavo con Marcello, che scattava, gli ho raccontato gran parte della mia vita.
Metti il cappotto, cambia la maglietta, metto i jeans, mi pettino alla fontana, questa sera vorrei uscire, o meglio, vorrei essere sposato, e sentire il profumo di soffritto, seduto sulla sedia mentre parlo con mia moglie.
Sarà la fame.
Apro la cartella musica, metto Battiato, ma in realtà fa un freddo Battisti.
Stasera mia moglie ha preparato le melanzane alla parmigiana, e le zucchine ripiene. Tornando a casa mi sono fermato al fruttarolo ed ho preso dei cachi alla vaniglia ed un pò d'uva, che lei adora.
Da quando vive con me, devo dire che la mia casa ha cambiato radicalmente d'aspetto, tutto ha una collocazione, e d'odore. Da quando c'è lei, quell'odore di teppaglia che mi assaliva al ritorno a casa si è trasformato in profumi d'incensi (dice che la casa dovrà assorbirne molti prima di tornare ad una rarefatta normalità), di cui cosparge l'aria, prima di pregare al Buddha.
E poi da quando c'è lei, sul tavolo della cucina non le faccio mai mancare dei fiori.
Questa sera, dopo aver cenato, probabilmente andremo al cinema, chiaramente saremo in disaccordo sul film. Si, perché io sono per drammoni, fantascienza e catastrofici, mentre lei vorrà sicuramente andare a vedere qualche film asiatico o qualche commedia dei mari del nord.
Il profumo delle melanzane che esce dal forno però, mi fa pensare, che questa sera ha già vinto lei e farò tutto quello che vorrà.





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