Fame
Oggi mi cambiavo per strada, facevo la barba allo specchietto, parlavo con Marcello, che scattava, gli ho raccontato gran parte della mia vita.
Metti il cappotto, cambia la maglietta, metto i jeans, mi pettino alla fontana, questa sera vorrei uscire, o meglio, vorrei essere sposato, e sentire il profumo di soffritto, seduto sulla sedia mentre parlo con mia moglie.
Sarà la fame.
Apro la cartella musica, metto Battiato, ma in realtà fa un freddo Battisti.
Stasera mia moglie ha preparato le melanzane alla parmigiana, e le zucchine ripiene. Tornando a casa mi sono fermato al fruttarolo ed ho preso dei cachi alla vaniglia ed un pò d'uva, che lei adora.
Da quando vive con me, devo dire che la mia casa ha cambiato radicalmente d'aspetto, tutto ha una collocazione, e d'odore. Da quando c'è lei, quell'odore di teppaglia che mi assaliva al ritorno a casa si è trasformato in profumi d'incensi (dice che la casa dovrà assorbirne molti prima di tornare ad una rarefatta normalità), di cui cosparge l'aria, prima di pregare al Buddha.
E poi da quando c'è lei, sul tavolo della cucina non le faccio mai mancare dei fiori.
Questa sera, dopo aver cenato, probabilmente andremo al cinema, chiaramente saremo in disaccordo sul film. Si, perché io sono per drammoni, fantascienza e catastrofici, mentre lei vorrà sicuramente andare a vedere qualche film asiatico o qualche commedia dei mari del nord.
Il profumo delle melanzane che esce dal forno però, mi fa pensare, che questa sera ha già vinto lei e farò tutto quello che vorrà.





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