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Archivio Novembre 2008
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The waiter

di MarcoMancini (24/11/2008 - 14:10)

Stamattina ero piuttosto propositivo.


Rilanciato la sveglia una sola volta, ho preparato un tè verde alla mela, letto le frasi incomprensibili, mi sono messo davanti il quadruplo infinito e ho recitato.


Ho preparato la borsa, cercato a lungo invano i guanti e sono sceso. Alla moto, una persona gentile me li aveva riposti in una presa d'aria.


Sono arrivato in palestra mentre iniziavano a correre. Allora, di fretta mi sono cavato gli impacci, e mi sono unito agli altri.


Il lunedì facciamo le tecniche, le schivate le adoro (scusate il vocabolo).


Le adoro e mi fa ridere pensare alla faccia dell'avversario che non ti troverà.


Sono uscito e sono andato alla fontanella del pugilatore, dove tentato dal comprarmi qualcosa all'edicola, mi sono andato a mangiare strozzapreti e melanzane.


Anche gli strozzapreti adoro...li adoro perché mi fanno pensare alle facce dei preti che si strozzano.


Oggi vado a lavorare, il mio è un mestiere fatto di attese, venitevi a fare dei tonnarelli ricotta carciofi e guanciale, vi aspetto, sarà un piacere servirvi.

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Avrò un tè domattina

di MarcoMancini (13/11/2008 - 14:46)

Ooooh yes, cambino i governi, purché gli intenti non cambino.

Leggo su fb che anche questi altri vogliono tappare la bocca ai blogger con un disegno di legge che imponga di iscriversi a una qualche cazzata.

Fanculo agli altri, fanculo a voi, bastardi.

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Sentite questa...

Mi sveglio l'altra mattina, e mutandato sgrattante palle, la faccia in una maschera gommosa, intirizzito dalla piscia mattutina, varco in cucina, c'è la macchinetta della sera prima, con un pò di caffè.

Ora, io prendo il tè, la mattina.

Ma sarà che devo andare a lavorare, sarà che sono incline ai cambiamenti, decido di premere il pulsante riscalda, sulla mia macchina elettrica.

Torno in camera, rientro nel letto, mi riappisolo dolcemente nel tepore, e aspetto.

Quando mi alzo, metto un cucchiaino e mezzo, verso, mescolo antiorario con la sinstra, odoro.

Legnosetto acre, ma fragrante.

Bevo un piccolo sorso...se pò fà... bevo.

Il terzo sorso, il finale, mi rivela una sensazione, come di matassolina di filo, che sò, un......non lo sò.

Caccio industriato con la lingua questa sensazione sul dito, guardo questa matassolina nera drammaticamente spiaccicata sul mio dito con gli occhi del mattino, ed è una mosca.

Penso alla possibilità che si fosse trattato di un sogno, preferisco pensare che si fosse trattato di un sogno, e torno a dormire...

Avrò un tè domattina.

-I don't drink coffee, I drink tea my dear-

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dépendance

di MarcoMancini (05/11/2008 - 16:05)

Da una dipendenza lieve ad una dipendenza più lieve.

Al caffè, alle sigarette, agli incensi, ed alla propria memoria.

Ieri ho parlato con Alice, proprio quella del Paese delle Meraviglie.

Tutti pensano sia bionda, con i ciuccetti e il vestitino, in realtà è mora.

L'ho accompagnata a smantellare la sua esposizione all'Accademia Americana dove in questo periodo ha esposto insieme ad altri quattro artisti.

Nel cortile, un 2cv bianco con dentro una sposa, era piombato sul gazebo del rinfresco, mentre all'interno delle sale c'erano un murales dolcemente e carissimamente ingenuo, la foto di un cow-boy su un'altura asiatica, delle piastrelle metalliche aggranchiate al pavimento, ed il suo muro del ricordo, fatto di carta da parati e piccoli ovali antichi.

Poi siamo andati a prendere un tramezzino al bar delle mie amiche. Abbiamo discusso sulla necessità di un certo rigore stilistico, e mentre tornavamo, della follia dell'accanimento dei commentatori televisivi su questioni assolutamente assurde.

Da una dipendenza lieve, ad una dipendenza più lieve.

Al caffè, alle sigarette, agli incensi, ed alla propria memoria.

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Tempi magri

di MarcoMancini (01/11/2008 - 14:47)

E insomma ieri sera, stacco da lavorare e vado a casa di Fantastico a giocare a Poker.

E' inutile incazzarsi. Sia al Poker, sia nella vita.

Al Poker, perché puoi stare tutta la sera a prendere le pizze, sbagliare un paio d  mani, ma alla fine raccogliere le carte, e con tre Assi, in una mano, riprendere tutto...

E nella vita, perché di stronzi e di imbecilli ne capitano in continuazione, bisogna lasciarli innuocere il più possibile, tu lo sai chi sei, rallegrati anzi, perché la merda brucia e loro si autocombustionano.

Oggi ho fatto colazione al Bar, comprato il Messaggero per leggere l'articolo di Apolloni, il Corriere dello Sport per il Fantacalcio, e Dylan Dog per una mezz'oretta sul trono.

Persa qualche ora, metto il costume e vado in scena, e questa sera, ci sarà da divertirsi. 

Ieri sera, un'avventrice balcanica che mi pareva la Carmen, con quegli occhi di lupa e quella voce tenebrosa, mi ha ammaliato e turbato, ho pensato ai rimedi di mia nonna, e sono andato dallo chef che mi ha dato una collana di capocce d'aglio, con la quale sono stato costretto a lavorare tutta la sera.

Tempi magri gente!

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