Un attore ti perfora!
Questa è la vita di un attore!
La fai perché non riesci a sopportare a lungo le stesse cose : oh, profondissima superficialità!
Dovete sapere che il tempo di un attore non scorre mai: quando si sveglia la mattina non ha nessuna sicurezza riguardo al futuro e si sente rassicurato: è perché l'impossibile resta sempre a portata di mano!
Il mio maestro poi, dice che un attore è come un sacerdote che officia un rito con la parola e il gesto: strumenti magici che cambiano la realtà, accompagnandosi ad un profondo insostituibile godimento!
Quando sei un attore ,tutto è oggetto di studio, a tal punto che un attore è sempre più solo degli altri, e questa solitudine è consolatoria, più della quattordicesima!
Quando un attore ti guarda negli occhi, senti suonare ogni tipo di allarme anti-intrusione, ma lascia perdere, perché non salvi i tuoi più intimi segreti, neanche se sei protetto da un reparto di intelligence!
Un attore ti perfora!
Poi, ad un certo punto, volta la testa come se sentisse in lontananza il suono di una voce che lo chiama, ma è solo un trucco: non sente nessuna voce, ha solo paura che lo scopri a frugare nei tuoi segreti più intimi!
Ma bada, se hai la sensibilità sufficiente, se riesci ad incrociare di nuovo i suoi occhi, scoprirai che sono vestiti di una luce familiare...la tua!
Correndo appresso ai glutei
Il solco centrale dello pneumatico corre sulle lingue asfaltate delle strade di Roma, come le suole dei miei anfibi calpestano i suoi marciapiede.
L'altra mattina in palestra, sorpreso ed ipnotizzato, correvo facendo esercizi, con lo sguardo fisso sui glutei di questa ragazza rossa che si chiama come una merendina. Inutile, ma corretto, dire che mi sono innamorato di nuovo.
Mi incontro con queste persone in piena rivoluzione umana, c'è quel suono dentro di me che rompe le pietre, una metamorfosi reclama energia per fiorire bruciando.
Fiorire bruciando come questa primavera che arriva, più degli altri anni, attesa e benvenuta.
Fortifico lo spirito e il corpo, in questi giorni, anche sbandando, tirando quando posso fino al limite della fatica, mi preparo nell'attesa di occhi intelligenti o di seni bianchi e pigri. Mangio con interesse quello che compro al mercato, dalle fornaie, appassionato alla culinaria.
Torno al culo di quella mattina, ed anche ora, nella mia stanza, continuo a correre appresso ai suoi glutei.





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