Certo
In questi giorni di riallineamento cambio idea spesso. Ho preso, dall'inizio del 2008, qualche scapaccione ben assestato all'assetto dei miei punti di riferimento. Sono gravato di sospetti. Chiaramente infondati. Certo.
Ma la natura del sospetto, di per se dolosa, mi spinge ad uno strano senso di colpa.
Sono per la Iannanghera, poi per la Valle del Diavolo, per la Camosciara, risalendo da San Domenico, i cani, le effemeridi, amore, ce la faremo.
Sono nelle traverse di Campo dè fiori, facciamo la sedia a dondolo, per le braccia ci risollevano, è via del bar delle guardie, hai gli occhi truccati.
Sono alle medaglie d'oro, il vino prosecco, mi piacciono i fiori, curi le tue piante, mi confronto col cane, non avevo la forza, ti sapevo vicina.
Sono al tavolino della fiera, la tua primavera, mi offri? ti offro? una birra, un vestito nero con tante minuscole rose, tuo fratello ti ama moltissimo.
Sono a San Patrizio, davanti al pianoforte mi chiami whiskey, la motocicletta, al vernissage, mi dai da mangiare, da bere, seduta sul divano.
Nella stanza, mi volto indietro, giro il bic come una clessidra.
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