Sessantaquattro da otto
di MarcoMancini (13/09/2009 - 13:29)
Forse questa notte ti ho sognata, non è netta la distinzione che dalla mente remota porta il tuo viso austero alle immagini mie proprie, o forse me lo sono inventato. Aspetto ancora nei miei pomeriggi, nelle mattine, mai la sera o la notte, una tua vibrazione, un tuo tintinnante scintillio, che nella mia realtà, faccia sessantaquattro da otto.
Ritorno in autunno con una nuova compagna: Maddalina, la mia splendida micetta. Penso spesso alla tua voce squillante, al tuo corpo nervoso, mentre mangiamo in cucina.
Ora che ho di nuovo fame, vado a preparare la pastasciutta.
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